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Politica | 14 giugno 2022, 17:58

Giornata del valore alpino, scoppia la polemica in Regione tra ostruzionismo e accuse

La Lega: "La maggioranza vuole celebrare l'evento, le opposizioni possono dire lo stesso?". Frediani (M4O): "Aula occupata settimane per un provvedimento inutile. Facciamo opposizione per il bene dei piemontesi"

Giornata del valore alpino, scoppia la polemica in Regione tra ostruzionismo e accuse

"Alla quarta seduta d’aula, e dopo decine di ore di infruttuoso dibattito, il Consiglio regionale non ha ancora approvato la proposta di legge 120 per l’istituzione della Giornata del Valore Alpino a causa dell’ostruzionismo delle opposizioni". A spiegarlo è Il capogruppo della Lega, Alberto Preioni. "La Lega non può quindi che stigmatizzare il comportamento fin qui adottato dalle minoranze, e in particolare dal Pd, da Luv e dal Movimento 4 Ottobre. Partiti che forse interpretano il loro mandato politico come sistematica paralisi dell’attività dell’assemblea legislativa, come questo dibattito ha dimostrato per l’ennesima volta".

"Si è cavillato all’infinito su quale data scegliere per l’istituzione della Giornata, si sono fatti continui e francamente incomprensibili riferimenti al fascismo, al nazismo, al militarismo, addirittura alla guerra in Ucraina", ha spiegato Preioni. "Una melina che suggerisce una domanda: ma le opposizioni vogliono celebrare i nostri alpini o preferiscono forse affossare questa proposta per ragioni ideologiche e per una generale avversione per l’uniforme, condivisa magari con i centri sociali e con la parte più radicale del loro elettorato?".

Una domanda a cui non ha tardato a rispondere Francesca Frediani del Movimento 4 Ottobre, anche a nome del collega Giorgio Bertola: "L’Aula del Consiglio regionale è stata occupata settimane per discutere di un provvedimento sostanzialmente inutile e ridondante ci consegna l’immagine di una maggioranza distante anni luce dai problemi reali che attanagliano il Piemonte. Rimandiamo quindi al mittente le accuse della Lega: il nostro mandato politico è in primis quello di evitare l'approvazione di leggi inutili o dannose per i Piemontesi. Tutti noi riconosciamo il valore degli alpini, sempre presenti nei momenti di difficoltà ed emergenza, e il loro ruolo nella storia del Paese ma non possiamo più tollerare forzature del regolamento che negano dignità al Consiglio Regionale e indicano come 'urgenti' provvedimenti che non lo sono affatto".

redazione

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