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Politica | 28 giugno 2022, 19:34

Lega in calo, Preioni indica un ritorno alle origini? "Dobbiamo interrogarci se rimanere al Governo" [VIDEO]

Il capogruppo della Lega in Piemonte analizza l'ultima tornata elettorale, cha ha visto la Lega arretrare e perdere terreno nei confronti del Pd ma anche di Fratelli d'Italia: "I cittadini non sbagliano mai e vanno ascoltati"

alberto preioni

Alberto Preioni (Lega) analizza il momento attuale del Carroccio

"La Lega? Deve interrogarsi sulla permanenza o meno al Governo: sarà il segretario Matteo Salvini a fare i ragionamenti in merito, ma è innegabile che la nostra militanza senta stretto un Governo di unità Nazionale non eletto dai cittadini". Non utilizza mezzi termini Alberto Preioni, capogruppo della Lega in Regione Piemonte, per analizzare l'ultima tornata elettorale.

Elezioni comunali che hanno visto la Lega perdere terreno e consensi, in favore tanto del Pd quanto di Fratelli d'Italia. Il partito di Salvini è sotto attacco, sotto il fuoco amico e nemico. Ecco perché, nel mezzo della tempesta, l'indicazione di Preioni è quella di ascoltare. Ascoltare la base, l'elettorato, i cittadini. Proprio come una volta.

Governo o non Governo? I dubbi di Preioni

"Al Governo i voti dell’elettorato leghista si disperdono: o i nostri non vanno votare o votano Fratelli d’Italia", ha affermato il capogruppo, ricordando come l'astensionismo sia il vero vincitore delle ultime elezioni. "La classe politica deve farsi un esame di coscienza: siamo un paese con stipendi troppo bassi e tasse troppo alte". Tasse e stipendi, due cavalli di battaglia di una Lega "old school".


La posizione della Lega rimane comunque delicata. Perché, proprio secondo lo stesso Preioni, la posizione all'interno del Governo ha permesso di ottenere risultati considerati importanti per il partito di Salvini: lo stop allo Ius Soli e alla riforma catastale, per esempio. E' innegabile però che questo tipo di messaggio fatichi a passare all'elettorato.

Il capogruppo della Lega indica la strada

Preioni, leghista fino al midollo e nella Lega sin dagli albori quando il partito era appena al 3%, ha quindi delineato quelle che, secondo lui, sono le condizioni per una rapida risalita a livello di consensi: "La Lega deve essere un partito eurocritico ma saldo all’Europa, credibile. Che abbia un contatto con la militanza: se la democrazia dà segnali, vanno colti. I cittadini non sbagliano mai: se non vanno a votare, serve cambiare visione".


Infine, il capogruppo della Lega ha smorzato gli effetti del sorpasso di Fratelli d'Italia all'interno della coalizione di centrodestra: "Parliamo di elezioni locali: la vera prova saranno le elezioni politiche del 2023. I flussi elettorali sono ampissimi e cambiano rapidamente".

Andrea Parisotto

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