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Economia e lavoro | 14 ottobre 2022, 11:30

Il 24 ottobre termosifoni accesi nelle case popolari, ma sei ore al giorno e con un grado in meno

Le misure messe in campo da Atc a Torino e provincia contro il caro-bollette: previste poi più rate

Il 24 ottobre termosifoni accesi nelle case popolari, ma sei ore al giorno e con un grado in meno

Un grado in meno, ore di accensione al giorno dimezzate e più rateizzazioni. Sono questi i provvedimenti messi in campo da Atc per fare fronte al caro-bollette. I termosifoni nelle case popolari di Torino e provincia si accederanno lunedì 24 ottobre ma, almeno all’inizio, per poche ore al giorno. 

Termostato a 19°

La stagione termica partirà dunque senza ulteriori slittamenti ma con una riduzione del numero di ore di accensione: 6 invece di 13. Viste le temperature miti delle ultime settimane, almeno per l’inizio di stagione il riscaldamento si accenderà la mattina, tra le 6 e le 9 e la sera, tra e 18 e le 21. Giù di un grado anche la temperatura massima, da 20 a 19 gradi.

Obiettivo -15%

"Abbiamo pensato di non ritardare ulteriormente l’accensione degli impianti per venire incontro alla necessità di comfort climatico delle tante persone anziane che vivono nelle nostre case – spiega il presidente Atc, Emilio Bollama ridurremo il numero di ore riscaldate, almeno finché il clima ce lo consentirà. Una misura che, naturalmente, varrà anche per la nostra sede, seppur in orari diversi". Nei condomini l'ultima parola spetterà all'assemblea condominiale: tuttavia Atc ha inviato una comunicazione a tutti gli amministratori di condominio invitandoli ad adottare analoghe misure: l'obiettivo è di arrivare a risparmiare, a fine stagione, il 15%.

Più rate

Per venire incontro alle famiglie poi Atc ha deciso di aumentare il numero di rate del riscaldamento, che ora sono “spalmate” su 12 mesi per alleggerire l’impatto degli aumenti del costo del gas già intervenuti. A bilancio l'Agenzia ha già messo 28 milioni di euro per il riscaldamento, contro i 15 della stagione precedente, ma il timore è che i soldi non siano sufficienti. "Oltre ad aiuti economici per le famiglie alle prese col caro bollette, serve un intervento sulle tariffe, su cui mi auguro il Governo agisca al più presto", conclude Bolla.

Cinzia Gatti

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