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Economia e lavoro | 04 luglio 2024, 13:08

La vertenza Lear non va in ferie, i lavoratori in presidio davanti alla Regione: “Servono garanzie” [FOTO]

Il prossimo incontro previsto per il 23 settembre. Chiesto l’allargamento al Ministero del Lavoro. I temi sul tavolo restano: ammortizzatori sociali, carichi di lavoro e reindustrializzazione. Chiorino: “A disposizione per non lasciare solo nessun lavoratore"

La vertenza Lear non va in ferie, i lavoratori in presidio davanti alla Regione

La vertenza Lear non va in ferie, i lavoratori in presidio davanti alla Regione

In presidio davanti al Grattacielo della Regione i lavoratori della Lear. Prima delle ferie, per non "abbassare la guardia” e “tenere alta l’attenzione”, rispetto alla vertenza più impattante attualmente aperta in Piemonte. Sono 395 i lavoratori coinvolti della fabbrica di Grugliasco, strettamente collegata all’automotive e Mirafiori in particolare, per cui produce sedili. L’iniziativa di questa mattina è stata indetta da Fiom, Film e Uilm mentre sul piazzale di ingresso degli uffici regionali è in fase di allestimento il palco che questa sera ospiterà l’altra protesta, “Basta cinghiali”, indetta dalla Coldiretti.

Nei giorni scorsi il tavolo di crisi al Mimit non ha portato ai risultati sperati dalle sigle sindacali. L’ipotesi reindustrializzazione sembra essere in qualche misura rallentata. Il Ministero aveva riscontrato l’interesse di un investitore su cui si stavo sondando la solidità. A quanto si è appreso dal vertice ministeriale il soggetto starebbe procrastinando l’interesse "a fronte di un rallentamento degli ordinativi nel settore della elettrificazione”, come era stato specificato dai sindacati.

“A quanto si apprende si tratterebbe di una realtà finanziata da Cassa Depositi e Prestiti - spiega Tonino Inserra della Fiom Cgil - Ma il tema reale è che non ci sono i volumi. Si erano annunciati 7.000 pezzi, poi ridotti a 4.000 a metà anno. Al momento siamo a 700, probabilmente chiuderemo l’anno a 1.500. C’è poi il tema della cassa. Rispetto al Jobs Act siamo già in una fase di deroga. Gli ammortizzatori non durano per sempre”. 

C’è poi il tema dei carichi di lavoro che, sempre secondo le tre sigle, sarebbero esigui, per la seconda parte dell’anno, soprattutto le commesse collegate al fronte Maserati di Mirafiori

"Se l'automotive si riduce - è il commento di Igor Albera segretario Fim Cisl che segue Stellantis - Torino continuerà a svuotarsi. La politica ci spieghi quali sono le alternative. Non ci vengano a dire che la città possa basare la proprio economia sul turismo. L’industria non si rimpiazza dall’oggi al domani.”

"La situazione ci preoccupa - è il commento del segretario territoriale della Uilm Antonio Iofrida - ci saremo aspettati dalla politica dei punti di riferimento più chiari rispetto alla vertenza attualmente più  impattante. Si tratta di un'occasione per le istituzioni per incominciare a mettere in campo strumenti nuovi, che siano da buon esempio e di cui anche il nuovamente eletto presidente della Regione potrebbe fregiarsi”.

E sulla reindustrializzazione: "Ci hanno rappresentato un'iniziativa. Noi immaginiamo ci possano essere più interlocuzjoni. Potenzialmente potrebbe rappresentare una soluzione, l'importante è che il Mimit abbia fatto verifiche".

Daniele Caponnetto

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