(Adnkronos) - Il presidente americano Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbero raggiunto un accordo per colpire l'Iran durante il loro incontro a Mar-a-Lago, in Florida. Lo scrive il quotidiano libanese 'Al-Akhbar', affiliato a Hezbollah, sostenendo che le autorità di Beirut hanno ricevuto queste informazioni da fonti internazionali. Il quotidiano precisa che l'accordo tra Trump e Netanyahu prevede un attacco contro l'Iran se non interromperà completamente il suo programma nucleare e non metterà fine al sostegno ai suoi alleati nella regione.
Nell'articolo si legge anche che l'Arabia Saudita starebbe cercando di mediare con Teheran per raggiungere un accordo. C'è infatti il timore, da parte di Riad, che il caos in Iran possa estendersi all'intera regione.
L'Iran ha accusato Israele di ''minacciare la sua unità nazionale'' dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno ai manifestanti che da una settimana protestano a Teheran e in altre zone del Paese contro il carovita e il governo.
"Il regime sionista è determinato a sfruttare la minima opportunità per seminare divisione e minare la nostra unità nazionale, e dobbiamo restare vigili", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghai in una conferenza stampa a Teheran. Baghai ha anche accusato i leader israeliani e statunitensi di "incitamento alla violenza".
L'Iran ha inoltre chiesto agli Stati Uniti di rilasciare il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. "Il presidente di un Paese e sua moglie sono stati rapiti. Non c'è motivo di esserne orgogliosi, si tratta di un atto illegale", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghai. "Come ha sottolineato il popolo venezuelano, il suo presidente deve essere liberato", ha aggiunto durante una conferenza stampa a Teheran.











