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Economia e lavoro | 06 marzo 2026, 13:45

Parte la corsa del Chilometro Blu: pronto entro il 2028 il nuovo hub dell’economia circolare

Con un investimento di 5 milioni del Mimit, il "Living Lab" di Collegno studierà biocarburanti e soluzioni anti-Pfas. Da lunedì l'avviso per le aziende che vogliono unirsi al progetto

Parte la corsa del Chilometro Blu

Parte la corsa del Chilometro Blu

Nei giorni in cui il diesel sfiora i 2 euro al litro a causa dell'instabilità del mondo, a Collegno prende ufficialmente il via il progetto del Chilometro Blu. Non una fabbrica, ma un "Living Lab" pubblico per la sperimentazione di soluzioni avanzate sull'economia circolare. Un ecosistema dove istituzioni, università e aziende coesistono per studiare alternative concrete ai combustibili fossili, analizzando, per esempio, come trasformare biomasse e frazioni organiche in biocarburanti e nutrienti. Ma non solo.

Un'operazione da 5 milioni

​L'opera, finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), prevede un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. L'edificio si presenterà come un moderno rettangolo blu situato strategicamente tra la Tangenziale Nord, l’ex SSP 24 e via Venaria, vicino a diversi impianti di smaltimento, occupando una superficie di circa 1.300 metri quadrati, 700 per ricerca e sperimentazione e 300 per uffici e servizi. 

L'organizzazione 

L'idea è quella di organizzare gli spazi con moduli esclusivi per uffici e laboratori privati, oltre a un grande laboratorio condiviso dotato di macchinari ad alta tecnologia, sale riunioni e aree di co-progettazione.

Dai Rae alla Pfas: glj ambiti di ricerca

Il cuore dell'attività del polo riguarderà ambiti di ricerca cruciali per il territorio e l'ambiente. Tra questi spicca lo studio di tecnologie per l'eliminazione dei Pfas dalle acque reflue industriali e civili, una sfida che la Regione Piemonte intende trasformare in un'opportunità di innovazione nazionale. Altro pilastro sarà il recupero dei RAEE: con 23 mila tonnellate di rifiuti elettronici prodotti ogni anno in Piemonte, la ricerca condotta nel polo punterà a perfezionare i processi che permettono di recuperare fino al 95% dei materiali e delle batterie, un asset strategico per la conversione della filiera locale dell'automotive.

Il cronoprogramma 

​Il percorso operativo è già in marcia: con il progetto di fattibilità pronto, da lunedì il sito del Comune di Collegno ospiterà l’avviso per le manifestazioni di interesse. Le aziende avranno diversi mesi di tempo per candidarsi e partecipare alla definizione della governance e della struttura del centro. Due finestre per le candidature: la prima con scadenza al 15 giugno e una seconda al 31 dicembre.

Entro il prossimo semestre verrà lanciato l'appalto integrato, dando il via alla fase di costruzione che durerà 24 mesi.

Pronto a metà 2028

​L'intero hub dovrà essere collaudato e pienamente operativo entro il 30 giugno 2028. Con il Cidiu come gestore operativo, il coordinamento del Patto Territoriale Zona Ovest e il supporto scientifico di UniTo e Politecnico.

Come spiegato dal sindaco Matteo Cavallone l'intenzione è quella di creare una comunità di competenze complementari che porti visione e sviluppo a Collegno che, con Grugliasco, è tra le città con la più alta densità di aziende in Piemonte. Una nuova linfa, circolare, anche per superare la sofferenza dell'automotive.

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