/ Cultura

Che tempo fa

Accadeva un anno fa

Cultura | 09 marzo 2026, 19:05

Greppi e Dudu dei Modena City Ramblers ospiti a Collegno per la "Scuola di Resistenza 2.0"

Appuntamenti fino al 17 maggio

Greppi e Dudu dei Modena City Ramblers ospiti a Collegno per la "Scuola di Resistenza 2.0"


Dopo la partecipazione di oltre centoventi iscritti alla prima edizione, a Collegno torna la Scuola di Resistenza 2.0 – edizione 2026, promossa da ANPI – Sezione Renzo Cattaneo di Collegno e Comitato Provinciale di Torino, Città di Collegno e Consiglio Giovani Collegno: un percorso gratuito di incontri, testimonianze e dialoghi aperti rivolto alle ragazze e ai ragazzi del territorio sul tema della Resistenza ieri e oggi. Scrittori, studiosi, giornalisti e artisti porteranno le loro esperienze e i loro linguaggi per costruire un confronto vivo tra generazioni. Tra i relatori: lo storico e giornalista Carlo Greppi, autore - tra le varie pubblicazioni - di Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo che salvò Primo Levi; Davide “Dudu” Morandi, voce e chitarra dei Modena City Ramblers; il giornalista e inviato di guerra Luca Steinmann; la direttrice dell’Istituto piemontese per la Storia della Resistenza e della società contemporanea Barbara Berruti.
 

“In un contesto storico caratterizzato da trasformazioni rapide, tensioni internazionali e crescenti fragilità sociali, diventa sempre più urgente offrire alle giovani generazioni spazi di riflessione e strumenti per comprendere la complessità del presente. Parlare oggi di Resistenza significa restituire profondità alla memoria, ma anche fornire chiavi di lettura per interpretare il mondo, riconoscere i valori democratici che tengono unita la comunità e rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini di domani. Resistenza non è un ricordo lontano né un capitolo chiuso nei libri di storia. È un’eredità viva, che continua a parlare al presente e a interrogarci come cittadini. Per questo la Città di Collegno sostiene con convinzione, per il secondo anno, questa Scuola aperta a tutte e tutti i giovani: un luogo in cui la memoria diventa responsabilità e futuro”, sottolinea il Sindaco della Città di Collegno, Matteo Cavallone.
 

“La cultura è il luogo in cui la memoria prende forma e diventa esperienza condivisa. Con questo progetto vogliamo offrire alle ragazze e ai ragazzi occasioni autentiche di confronto, linguaggi capaci di parlare al loro presente e strumenti critici per leggere ciò che accade nel mondo. La storia non è mai solo passata: è una chiave per comprendere chi siamo e per immaginare la società che desideriamo costruire. È per noi un onore essere stati nominati per la prima edizione della Scuola di Resistenza nei libri come esperimento storico unico e importante. Ci vediamo a Collegno” aggiunge l’Assessora alla Cultura, Costituzione e Antifascismo, Clara Bertolo.
 

La Scuola di Resistenza è un progetto collegnese realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino e la fattiva collaborazione dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sia provinciale sia della sezione “Renzo Cattaneo” di Collegno.
 

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Domenico Ravetti, evidenzia:
 

“La Scuola di Resistenza rappresenta un esempio virtuoso di come memoria e attualità possano dialogare in modo fecondo. È un percorso che aiuta a costruire cittadinanza, perché mette al centro il valore della partecipazione e della consapevolezza, elementi indispensabili per una comunità democratica e solidale”.
 

Il Vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo, prosegue:
 

“La Resistenza è un patrimonio collettivo che appartiene a tutto il territorio metropolitano. Patrocinare iniziative come questa significa rafforzare il senso civico, promuovere la partecipazione e alimentare un’idea di comunità coesa e responsabile. La memoria, quando è condivisa, diventa un bene comune che ci orienta nelle sfide del presente”.
 

Il Presidente ANPI provinciale, Nino Boeti, e la Presidente della sezione collegnese, Silvana Accossato, concludono:
 

“La memoria non è mai un esercizio retorico: è un impegno quotidiano che richiede cura, ascolto e responsabilità. Portare la Resistenza tra i giovani significa trasmettere il senso profondo di una scelta che ha cambiato il destino del nostro Paese e che continua a chiedere partecipazione attiva. È un modo per ricordare che la libertà non è mai scontata, ma va difesa e rinnovata ogni giorno”.
 

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium