Ancora nubi nere sul cantiere del prolungamento della metropolitana 1 fino a Cascine Vica: lo scenario attuale più probabile, che è anche quello peggiore, è che la fine dei lavori slitti dal 2027 al 2030.
Come noto ICI Spa- l'azienda che si è aggiudicata il maxi appalto per l'estensione ad ovest dell'infrastruttura, oltre al completamento delle quattro nuove stazioni Certosa, Collegno Centro, Villaggio Leumann e Cascine Vica - è in difficoltà finanziaria.
No piano di rientro
La società conta 1.169 creditori e un indebitamento complessivo di circa 24 milioni di euro, a cui si aggiungono garanzie per altre ex partecipate per 19 milioni. Il patrimonio netto è in rosso di oltre 25 milioni. ICI Spa non è riuscita a presentare entro il termine del 15 marzo il piano di rientro, così come previsto dalla richiesta di concordato preventivo depositata ad agosto 2025. Ragion per cui il Tribunale di Roma ha dichiarato estinto questo ultimo provvedimento.
"L'eventuale liquidazione giudiziale della società comporterebbe" la risoluzione della maggioranza dei contratti d'appalto. Tradotto InfraTo dovrebbe fare nuove gare d'appalto per completare il prolungamento della metro fino a Rivoli, con ulteriore allungamento dei tempi di realizzazione.
Nuove gare d'appalto
La doccia gelata è arrivata per voce dall'assessore alla Mobilità Chiara Foglietta, su sollecitazione dei consiglieri di Torino Bellissima Pierlucio Firrao e Piero Abruzzese. Sinora Infra.To ha evitato di rescindere il contratto e anzi, si è sobbarcata il costo di materiali e stipendi e ha pagato i fornitori pur di non fermare i cantieri.
Ora però il rischio concreto è che i lavori vengano bloccati e che si debbano rifare i bandi: l'aggiudicazione di quelli attuali risale al 2019, quindi lo scorrimento della graduatoria non è una strada percorribile. "La conseguenza - ha chiarito Foglietta - è la predisposizione di nuovi progetti, a prezzi correnti, e l'indizione di nuove gare (da finanziare) finalizzate al completamento dei lavori".
Lavori a rischio
ICI ha in appalto infatti la costruzione delle opere civili ed architettoniche del prolungamento della linea 1, da Fermi fino a Cascine Vica. L'eventuale liquidazione giudiziale comporterebbe la risoluzione di questi contratti d'appalto: a rischio anche quelli di costruzione ed ampliamento dell'officina manutenzione treni e delle opere infrastrutturali, incluse le porte di banchina.




