La Sala Consiliare di Collegno ieri, mercoledì 10 giugno, non era soltanto gremita: era attraversata da un’energia speciale. Studentesse e studenti del Liceo Curie, cittadine e cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale hanno accolto con un lungo applauso Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, protagonista di una lectio magistralis che ha trasformato il tema della memoria in un viaggio condiviso, intenso e profondamente umano.
La presenza del Direttore Greco ha confermato l’alto valore culturale della Città di Collegno, che nell’ultimo anno ha ospitato figure di primo piano: da Carlo Lucarelli a Umberto Galimberti all’interno della Fol Fest, dai giornalisti di guerra Luca Steinmann e Matteo Pucciarelli per la Scuola di Resistenza al candidato premio strega Andrea Alba per CertoSi legge.
Nel corso dell’incontro, il sindaco Matteo Cavallone ha conferito a Greco il massimo riconoscimento civico, un gesto che ha suggellato la gratitudine della comunità verso chi, con competenza e passione, sa trasformare la conoscenza in un ponte tra epoche e persone.
“Accogliere Christian Greco nel Centenario dello Smemorato significa riconoscere che la memoria non è un fatto privato, ma un bene comune. La nostra Città ha una storia complessa, che merita di essere compresa e condivisa. Oggi abbiamo ricordato che la cultura è il luogo in cui una comunità si guarda allo specchio e sceglie il proprio futuro”, ha sottolineato il sindaco.
A conclusione della lectio, Greco ha ricordato come la memoria sia un esercizio di responsabilità: “Possiamo trarre insegnamento dalla memoria per costruire un futuro più giusto per tutti, in cui ciascuno abbia il diritto di vivere senza timori rispetto al proprio background o ai propri orientamenti, e possa esprimersi liberamente”.
“Greco ci ha mostrato come la memoria sia un ponte tra generazioni, un invito a non smettere mai di farci domande. Vedere così tanti giovani partecipare con attenzione e curiosità è il segno più bello del lavoro culturale che stiamo costruendo insieme. Collegno è una città che cresce perché continua a interrogarsi”, ha aggiunto l’assessora alla Cultura, Clara Bertolo.
Per oltre un’ora, il Direttore del Museo Egizio ha guidato il pubblico in un racconto che ha intrecciato passato e presente, archeologia e identità, storia e responsabilità collettiva. Una narrazione capace di restituire alla memoria il suo ruolo più autentico: non semplice deposito di ricordi, ma forza viva, strumento per comprendere chi siamo e immaginare chi vogliamo diventare.
Un messaggio particolarmente significativo nel Centenario dello Smemorato di Collegno, vicenda che continua a interrogare la città e a restituirle il valore della propria storia. Ai saluti istituzionali è intervenuto anche il dirigente scolastico del Liceo Curie, Giampaolo Squarcina. A moderare l’incontro è stata la professoressa Cinzia Manfredi, docente del Curie e presidente del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS, che ha guidato il dialogo con eleganza e profondità, offrendo al pubblico un confronto ricco di spunti e domande.
“Incontrare Christian Greco e dialogare con lui davanti a così tanti giovani è stato un privilegio. La memoria non è solo un tema di studio: è un esercizio quotidiano di consapevolezza, un modo per restare vigili e presenti nella storia che abitiamo” ha commentato la professoressa, Cinzia Manfredi. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS e inserita nella rassegna letteraria CertoSiLegge della Biblioteca civica, ha confermato la vocazione culturale della città e la sua capacità di coinvolgere le nuove generazioni in percorsi di conoscenza autentica.















