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Scuola e formazione | 13 ottobre 2026, 16:45

Per una scuola che si trasforma: dal Manifesto Una scuola alle pratiche di ricerca e innovazione educativa e didattica

Martedì 20 ottobre 2026, ore 18.00 appuntamento presso la Fondazione Opera Munifica Istruzione – Coro di Santa Pelagia, in Via San Massimo 21, Torino

Per una scuola che si trasforma: dal Manifesto Una scuola alle pratiche di ricerca e innovazione educativa e didattica

Come può la scuola trasformarsi a partire dalle pratiche quotidiane di chi la vive? E quali condizioni possono rendere possibile un’innovazione educativa e didattica capace di incidere concretamente sui contesti, sulle relazioni e sui processi di apprendimento? 

Sono le domande al centro dell’incontro “Per una scuola che si trasforma. Dal Manifesto Una scuola a pratiche di ricerca e innovazione educativa e didattica”, in programma martedì 20 ottobre alle ore 18.00 presso la Cappella di Santa Pelagia della Fondazione OMI in via San Massimo 21 a Torino. 

Il progetto è realizzato da Forme in Bilico APS, con il patrocinio della Città di Torino – Servizi Educativi e con il sostegno della Fondazione Opera Munifica Istruzione. 

L’incontro prende avvio dal “Manifesto Una scuola” di Francesca Antonacci e Monica Guerra, nato da un percorso di confronto, ricerca ed elaborazione collettiva per interrogare la scuola contemporanea e individuare possibili direzioni di cambiamento. 

Al centro del Manifesto vi sono cinque prospettive pedagogiche – Incontri, Contesti, Stili, Linguaggi e Possibilità – pensate non come categorie rigide o prescrittive, ma come orientamenti attraverso i quali costruire domande, leggere le esperienze e sostenere una postura di ricerca. 

A partire da queste prospettive, il seminario esplorerà il Manifesto anche come framework di ricerca per l’innovazione, applicabile non soltanto alla scuola, ma anche ai contesti culturali e artistici. Relazioni, ambienti, forme di partecipazione e progettazione, linguaggi e possibilità di trasformazione diventano così dimensioni interdipendenti attraverso cui osservare e ripensare i processi educativi. 

In questa prospettiva, innovare non significa semplicemente introdurre nuovi strumenti o nuove metodologie. Significa modificare lo sguardo sui contesti, costruire nuove forme di relazione, valorizzare le differenze e creare spazi di partecipazione e apprendimento condiviso. 

La scuola può così diventare un luogo nel quale ricerca e pratica educativa procedono insieme, alimentandosi reciprocamente: l’esperienza quotidiana diventa occasione di osservazione, documentazione, interrogazione e riprogettazione.

Particolare attenzione sarà dedicata al dialogo tra scuola, cultura, arte e territorio. I linguaggi artistici possono infatti essere intesi non soltanto come strumenti espressivi, ma come vere e proprie forme di ricerca attraverso cui esplorare il presente, produrre apprendimenti e immaginare nuove possibilità di partecipazione e trasformazione.

L’innovazione educativa viene quindi collocata all’interno di un ecosistema più ampio, nel quale scuole, istituzioni culturali, musei, fondazioni, associazioni e realtà artistiche possono concorrere alla costruzione di comunità educanti, condividendo intenti, pratiche e progettualità. 

Attraverso momenti di approfondimento, confronto e lavoro su specifiche esperienze progettuali, l’incontro offrirà ai partecipanti strumenti interpretativi e prospettive utili per leggere e accompagnare i processi di trasformazione educativa e didattica. 

Francesca Antonacci è professoressa ordinaria di Pedagogia del gioco e Pedagogia dei linguaggi artistici presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. Coordina il Corso di Laurea Magistrale in Linguaggi artistici per la formazione, il laboratorio di ricerca PEPAlab e il gruppo di ricerca Puer ludens. Si occupa di linguaggi artistici, gioco e modelli di innovazione scolastica. 

Nicoletta Ferri è ricercatrice e docente di Pedagogia del corpo presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. Formata nelle discipline performative, conduce ricerche sul ruolo del corpo e dei linguaggi performativi nei contesti educativi e formativi ed è membro di PEPAlab e Capted. 

Giulia Schiavone è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Pedagogia del corpo. È membro di PEPAlab e del gruppo di ricerca Puer ludens. I suoi interessi riguardano in particolare il rapporto tra educazione, linguaggi performativi e pratiche di innovazione scolastica in prospettiva outdoor.

L’incontro sarà moderato dalla dottoressa Daniela Ghidini.

Informazioni e Prenotazioni

Tel. +39 011 8178968
info@operamunificaistruzione.it.

C. S.

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