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Cultura | 08 ottobre 2020, 12:50

Regione, il comitato Emergenza Cultura: "Chiediamo i contributi già previsti per il 2020". Poggio: "Tavolo convocato per il 22 ottobre" (VIDEO)

La protesta con un presidio, stamattina, davanti alla sede del Consiglio regionale del Piemonte. I manifestanti: "Vogliamo un incontro e che si rispettino gli impegni". L'assessore esce e rassicura i lavoratori

Regione, il comitato Emergenza Cultura: "Chiediamo i contributi già previsti per il 2020". Poggio: "Tavolo convocato per il 22 ottobre" (VIDEO)

Indire al più presto una riunione del Tavolo della Cultura, in modo da sbloccare i contributi per il settore: questo l'obiettivo dei manifestanti che, da stamattina alle 11.30, sono in presidio davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, oggi impegnato nei lavori d'aula.

“Il Tavolo della Cultura, organismo previsto dalla Legge Regionale 11/2018, ha interrotto le sue attività a febbraio 2020 a causa dell’emergenza Covid 19. Da allora siamo fermi”, spiegano gli esponenti del Comitato Emergenza Cultura Piemonte. “Quello che chiediamo con questo presidio è che la Regione convochi al più presto una nuova riunione del Tavolo per predisporre senza ulteriore ritardo gli strumenti già annunciati e deliberati per affrontare la gravissima e ormai insostenibile situazione del settore culturale, con l'immediata pubblicazione dei bandi per i contributi regionali secondo le risorse già definite nel Bilancio di Previsione del Piemonte”.

"Da dieci anni - spiegano gli attivisti del comitato - siamo impegnati a stimolare occasioni di confronto con le istituzioni sulle problematiche del comparto cultura. Adesso che la situazione post-Covid è coso drammatica urge l'immediata pubblicazione dei bandi dotati delle risorse stabilite nel bilancio di previsione. Bandi, lo ricordiamo, che sarebbero dovuti uscire a luglio come ogni anno. Invece non solo non stati pubblicati, ma possiamo dire che a ottobre ancora non se ne ha notizia". 

L'assessore Vittoria Poggio è uscita dall'aula del Consiglio regionale per incontrare i manifestanti e rassicurarli: "Il tavolo è convocato per il prossimo 22 ottobre".

"L'emergenza sanitaria ha messo in ginocchio il comparto della cultura e gli operatori del settore sono sul piede di guerra. Oggi sotto Palazzo Lascaris si sono levate le grida di denuncia di un mondo che la maggioranza di destra ha 'messo in quarantena'. Chiediamo che la Regione si attivi subito per assegnare le risorse previste nel bilancio di previsione e per permettere agli artisti di ottenere più velocemente gli esiti dei tamponi al fine di evitare uno stravolgimento della programmazione dei loro spettacoli", ha dichiarato Francesca Frediani, Consigliera regionale del M5S.

Così invece Marco Grimaldi (Luv): "Test rapidi per i lavoratori della cultura e l'adeguamento delle distanze alle direttive delle altri Regioni, introducendo la possibilità, come accade nelle altre regioni in Italia, di distanziare di un metro i posti nelle sale, sono le richieste che facciamo alla Giunta regionale e sono alcune delle motivazioni che hanno spinto i lavoratori della cultura davanti alla sede del Consiglio regionale. Questa mattina il grido di dolore di un intero settore ha risuonato forte nelle voci delle donne e degli uomini che fanno parte delle 250.000 famiglie senza lavoro da febbraio, lavoratori di un settore che, per primo, si è fermato a causa del Covid e che da allora non è più ripartito".

“I lavoratori dello spettacolo ci invitano, ancora una volta, a non abbandonare la cultura, uno dei settori più colpiti dagli effetti della pandemia e a investire in azioni culturali. La Regione deve onorare gli impegni presi nei mesi scorsi con questi lavoratori e deve farlo in tempi rapidi perché il settore si sta spegnendo e una possibile seconda ondata di Covid-19 rischia di avere un impatto devastante su molte attività”, hanno invece dichiarato il Vice Presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale Daniele Valle e il portavoce Pd in Commissione Cultura Diego Sarno.

"La cultura è un valore di per sé. Cultura è ricchezza. Cultura significa posti di lavoro per decine di migliaia di famiglie", ha invece commentato Silvio Magliano dei Moderati. "Siamo convinti che non esistano lavoratori di Serie A e lavoratori di Serie B. Sono oltre ventimila le imprese culturali e creative in attività sul territorio regionale".

 

 

Daniele Angi

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