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Politica | 23 novembre 2020, 11:44

Stagione sciistica, apertura di Cirio: "E' uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Possiamo trovare un punto di equilibrio"

Il governatore: "Il turismo invernale è fondamentale per l'economia del Piemonte. I gestori degli impianti e i ristoratori realizzano a Natale metà del loro fatturato. Se non potranno aprire, servono ristori adeguati"

Stagione sciistica, apertura di Cirio: "E' uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Possiamo trovare un punto di equilibrio"

"Si potrebbe consentire l'attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E' una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Rai News24.

"Come sempre, - ha spiegato il governatore - bisogna cercare soluzioni di buon senso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario, delle condizioni di salute".

"Il turismo invernale - secondo Cirio - è un pezzo fondamentale dell'economia del Piemonte, i gestori degli impianti e i ristoratori nelle vacanze di Natale realizzano metà del loro fatturato annuale. Tutti vogliamo vivere il Natale, ma se pensiamo di viverlo come l'estate sbagliamo di grosso: una terza ondata e un terzo lockdown non possiamo permettercelo".

"E' evidente - ha concluso il presidente del Piemonte - che se non verrà data la possibilità di riaprire, dovranno essere corrisposti ristori certi e adeguati alle imprese e alle persone danneggiate".

“Sull’avvio della nuova stagione sciistica chiediamo garanzie e risposte certe. Vogliamo sapere quando e con quali accorgimenti potranno riaprire gli impianti. La montagna è in grave sofferenza: ci sono posti di lavoro stagionali da confermare e il settore turistico-ricettivo punta alla nuova stagione per “raddrizzare” una situazione a dir poco drammatica”. Così il delegato alla montagna di ANCI Piemonte e vicesindaco di Baceno (VB), Stefano Costa, a nome dei sindaci delle località turistiche sede di impianti di risalita.

“C’è in ballo il futuro della montagna – prosegue Costa – le società di gestione degli impianti si erano già adeguatamente organizzate per la riapertura in sicurezza delle attività nel prossimo mese di dicembre. Chiediamo garanzie e risposte certe e, al tempo stesso, facciamo appello al buon senso".

Sulla imminente stagione sciistica, questo il parere di Daniela Ruffino, deputata piemontese di Forza Italia: "Sono anch’io d’accordo sulla necessità di salvare la stagione sciistica perché consapevole, al pari di molti colleghi, dell’importanza di questo settore nella produzione di una fetta importante del Pil. Attenzione, però, a non illudere gli operatori e i lavoratori del settore o a creare aspettative fuori da ogni realtà. La stagione sciistica riguarda molti Paesi dell’arco alpino: Italia, Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Svizzera, Francia e sicuramente ne dimentico qualcuno".

"Tutti o molti di questi Paesi sono interconnessi attraverso gli impianti di risalita. È inevitabile, se vogliamo evitare forme di concorrenza sleale o addirittura ritorsioni in sede europea, concordare una linea di condotta comune fra tutti i Paesi Alpini e chiedere, se scatta l’opzione “no ski” forme di ristoro a livello europeo. La soluzione non potrà essere soltanto nazionale".

"Il nostro impegno sarà quello di aprire le stazioni sciistiche perché altrimenti, stando ferme, rischierebbero di perdere il 50 per cento e più di fatturato, mettendo così in gioco la loro stessa sopravvivenza". Il presidente della Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni, interviene dopo le ultime notizie che arrivano dal governo, chiarendo quali sono gli intendimenti dell'amministrazione piemontese circa la stagione invernale ormai alle porte. "Qui nessuno, sia chiaro, vuole lo stop degli impianti e tutti - la Lega Salvini in primis - riteniamo di fondamentale importanza la salvaguardia e il mantenimento dell'economia di montagna, già troppo bistrattata e fragile".

"Per questo - conclude Preioni - stiamo lavorando insieme al presidente Cirio e al nostro gruppo per individuare la soluzione migliore, prendere gli accorgimenti necessari e dare risposte concrete agli operatori del settore in vista del Natale".

"La stagione invernale deve iniziare. Le Regioni, con gli impiantisti e le loro organizzazioni, con gli Enti locali stanno facendo il massimo. Per definire regole chiare per la riapertura. Code da gestire e contingentare, riduzione del numero di persone nelle telecabine, organizzazione e distanziamento per annullare il rischio di contagi. Tre punti fermi, già chiari a tutti i proprietari e i gestori degli impianti, condivisi. Si proceda nel varare un quadro di norme condivise per dire che l'economia del Paese vede nella montagna un asset, un comparto da far ripartire senza tentennamenti ulteriori". Lo affermano Tiziano Maffezzini, Presidente Uncem Lombardia, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

“Sulla stagione sciistica governo coinvolga Parlamento e Regioni e ascolti gli operatori del settore". Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva.
"E’ impensabile - spiega - che possa essere deciso lo stop delle attività sportive invernali all’aperto con un Dpcm e possa essere compromesso conseguentemente il futuro di un settore che in molti territori rappresenta un volano trainante di occupazione ed economia".

redazione

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