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Eventi | 25 novembre 2020, 14:46

La Notte della ricerca 2020 si rende "virtuale", ma è pronta a durare tutta la settimana

Università di Torino e Politecnico insieme per raccontare il fascino della scienza e i suoi effetti nella vita di tutti i giorni dal 26 al 28 novembre con 500 ricercatrici e ricercatori, 80 ore di live streaming, 25 ore di video on demand, 200 ore di live chat

La Notte della ricerca 2020 si rende "virtuale", ma è pronta a durare tutta la settimana

Una notte pronta a durare per una settimana. Non si tratta dell'inverno islandese, ma dell'edizione 2020 dell'evento che vuole raccontare il mondo della ricerca, quella accademica e non solo. Ma se una volta c'erano i banchetti a punteggiare le strade e le piazze del centro di Torino, quest'anno la "Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori" è costretta a rifugiarsi sul web, sempre con l'Università di Torino e il Politecnico a dare il proprio contributo, ma nel rispetto dell'emergenza socio-sanitaria che sta colpendo tutto il pianeta.

L'appuntamento è fissato a partire dal 26 novembre e di fatto non avrà fine, visto che le risorse rimarranno a disposizione per almeno una settimana, anche se il calendario degli eventi durerà fino al 28. In tutto, saranno "schierati" in campo 500 tra ricercatrici e ricercatori, 80 ore di live streaming, 25 ore di video on demand, 200 ore di live chat con i gruppi di ricerca e non solo. 

"Speravamo di poterlo fare di persona - dice il rettore dell'Università di Torino, Stefano Geuna -, ma così speriamo di raggiungere la platea più ampia possibile, toccando tutti i temi della scienza e i suoi effetti nella nostra vita di tutti i giorni".

"Molti dei contributi che daremo con il nostro ateneo - aggiunge Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino - sono interdisciplinari, danno una visione diversa delle cose e aprendo i nostri laboratori in modalità virtuale si inseriscono in questo legame tra scienza e tecnologia e l'impatto sociale. Il fatto che sia un evento virtuale, poi, offre almeno la possibilità di poter usufruire successivamente di queste risorse messe a disposizione".

La manifestazione, giunta alla XV edizione, è organizzata dall’Università e dal Politecnico di Torino con Università di Scienze Gastronomiche, INFN-Sezione di Torino, INRIM - Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, CNR-IPSP -Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante; in collaborazione con Salone Internazionale del Libro, Abbonamento Torino Musei e Torino Città Metropolitana; con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte. L’evento si svolge nell’ambito del progetto nazionale Sharper - SHAring Researchers’ Passion for Evolving Responsibilities, finanziato dalla Commissione Europea all’interno del Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020

"La notte si dilata per una settimana - conferma la professoressa Maria Lodovica Gullino, vicerettrice per la valorizzazione del patrimonio umano e culturale dell’Università di Torino - e i contenuti rimarranno a disposizione di tutti, studenti e non solo, anche per i giorni successivi".

"Fare ricerca vuol dire fare sacrifici, ma anche metterci tanto entusiasmo - dice l'assessore comunale all'innovazione, Marco Pironti - e riscoprire un orgoglio che forse si era perso nel tempo. E l'accorgimento di quest'anno potrebbe anche rinforzare l'impatto per le prossime edizioni dell'evento".

Massimiliano Sciullo

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