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Politica | 01 dicembre 2020, 19:23

Scuola e "recupero della dad", pace fatta tra Cirio e i sindacati: "Le mie parole sono state fraintese"

Il governatore ha incontrato i rappresentanti degli insegnanti dopo le dichiarazioni in cui annunciava di voler "rimodulare il calendario scolastico" e di "recuperare in primavera i giorni in presenza che sono stati persi". E dalle sigle confederali anche la richiesta di un "riconoscimento economico per l'impegno affidato"

Scuola e "recupero della dad", pace fatta tra Cirio e i sindacati: "Le mie parole sono state fraintese"

E' stata una frase all'interno di un discorso piuttosto articolato, con cui il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, esponeva le sue ragioni (scientifiche, prima che politiche) nella decisione di tenere ancora in dad gli ultimi due anni di scuola media. Ma ad orecchie attente - quelle degli addetti ai lavori - il passaggio non è sfilato inosservato. "Rimodulare il calendario scolastico dell’anno in corso e recuperare dalla primavera, cessata l’emergenza, i giorni in presenza che sono stati persi".

Una campanella, non di fine lezione, ma d'allarme. E subito all'interno del corpo docente si è sparso il sospetto che con quel passaggio si volesse veicolare il concetto che, quelle tenute attualmente, non fossero ore di lezione "vere". Dunque da recuperare a posteriori, quando la situazione socio-sanitaria l'avesse permesso. Da qui la levata di scudi, con tanto di comunicato unitario delle sigle confederarli di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, convocate dallo stesso governatore per spiegare (alla presenza del direttore dell'ufficio scolastico regionale, Fabrizio Manca) che, quella frase, "è stata travisata". Un qui pro quo, insomma.

Placati gli animi e tranquillizzati i docenti, il governatore ha poi ribadito che la sua intenzione, quando sarà possibile, è di "potenziare la didattica in presenza, alla ripresa, con finanziamento e con progetti dedicati".

A raccontarlo sono Luisa Limone, Maria Grazia Penna e Diego Meli, rispettivamente segretari generali di Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola. A loro, è stato confermato che la data da segnare sul calendario è quella del 23 dicembre, ultimo giorno di dad per le seconde e terze medie. L'obiettivo? "Piegare" quella curva di contagio che vede nella fascia tra gli 11 e i 13 anni un numero di passaggio del Covid che è quasi il doppio che nelle scuole elementari. Da qui anche il nuovo piano per i trasporti divulgato nelle scorse ore dall'assessore regionale Marco Gabusi. Ora la palla passa alle autonomie scolastiche e alle singole organizzazioni provinciali, per valutare le strade migliori per applicare le nuove regole.

“Alle autonomie scolastiche e al personale della scuola viene consegnato un notevole e complesso impegno a garanzia della ripresa della frequenza in presenza e della qualità dell’offerta formativa - dice Luisa Limone, FLC CGIL Piemonte -. Ancora una volta ribadiamo che questo impegno deve trovare un riconoscimento economico”. E Maria Grazia Penna, CISL Scuola, aggiunge: “Un progetto così impegnativo deve coinvolgere le autonomie scolastiche per valutarne la fattibilità, a tutela della salute e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Seguiremo ogni fase dalla progettazione all’attuazione”.


Infine, Diego Meli (UIL Scuola) ricorda come ci siano ancora “troppi contagi nella primaria e nell’infanzia: va potenziato il sistema di prevenzione attraverso interventi mirati come mascherine e tamponi rapidi, presìdi sanitari e soprattutto con la diminuzione degli alunni nelle classi”.

Massimiliano Sciullo

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