Il Piemonte è ai vertici in Italia per utilizzo di risorse europee per l’agricoltura. Con oltre il 99% di fondi impiegati e portati a termine con pagamenti completati, rappresenta un esempio a livello nazionale di gestione virtuosa. Proprio questa capacità di programmazione e di spesa ha consentito di recuperare e riallocare oltre 58 milioni di euro dalle economie della vecchia programmazione del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-22 che, integrati con nuove assegnazioni dello Stato, diventano risorse finanziarie fresche per l’agricoltura piemontese.
Lo annuncia l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni che ha coordinato l’operazione: «Con oltre il 99% delle somme allocate e pagate – spiega l’assessore - il Piemonte è ai vertici assoluti in Italia per utilizzo delle risorse della programmazione europea in agricoltura. Una virtuosità che non solo ha scongiurato il rischio che finissero ridotte o perdute le quote di cofinanziamento statale e regionale che sono ad esse vincolate, ma che ha permesso che le economie della programmazione Psr 2014-22 potessero essere recuperate e rimesse in circuito come risorse fresche per la nostra agricoltura sul Csr 2023-27 senza pesare sul bilancio regionale. È una straordinaria misura di buona amministrazione per la quale ringrazio la direzione Agricoltura con il direttore Paolo Balocco, la vicedirettrice Anna Valsania e gli uffici».
Le nuove risorse andranno in parte a implementare i fondi disponibili su specifiche misure e bandi, consentendo lo scorrimento delle graduatorie e quindi l’ammissione al finanziamento di nuovi soggetti idonei e in attesa, e in parte potranno invece essere riallocate su nuove misure e priorità previste dal Csr 2023-27, il Complemento di Sviluppo rurale che è succeduto al precedente Psr e che potrà permettere l’apertura di nuovi bandi. Sottolinea Bongioanni: «La dotazione del Csr per i capitoli di agricoltura viene così implementata di 58,74 milioni di euro, con i quali potremo sia far scorrere le graduatorie esistenti e sostenere progetti idonei ma finora in lista d’attesa, sia aprire nuovi bandi su obiettivi specifici. Con 6 milioni di euro apriremo un nuovo bando per la promozione dei prodotti di qualità certificata e con 4,6 milioni uno per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali. Ben 18,8 milioni andranno agli investimenti per la competitività delle nostre aziende, fra cui il sostegno ai giovani agricoltori e la biosicurezza dei suini. E crescerà di un milione di euro la dotazione del bando per la trasformazione dei prodotti agroalimentari, arrivando a 18,6 milioni».
Tecnicamente, le proposte di modifica del Piemonte confluiranno nel Piano strategico nazionale della Pac 2023-27, e saranno ora inviate al Masaf il quale le inoltrerà successivamente alla Commissione Europea. Entro metà anno le somme potranno essere rese concretamente disponibili.
Ecco in dettaglio a cosa saranno destinate le nuove risorse:
1. Interventi a investimento
- Investimenti per la competitività delle aziende agricole: ca. 18,8 milioni €, così suddivisi:
11 milioni € per ampliare la platea dei progetti finanziabili con scorrimento graduatoria del bando 2025.
1,8 milioni € di fondi statali con destinazione vincolata agli investimenti effetuati dai giovani agricoltori.
Ca. 6,04 milioni € di fondi statali con destinazione vincolata a un nuovo bando per investimenti per la biosicurezza dei suini.
- Riduzione delle emissioni: ca. 6,5 milioni € a integrare la dotazione del bando 2025.
- Risparmio idrico: 3 milioni € al fine di ampliare la platea dei beneficiari.
- Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli: 1 milione € per aumentare la dotazione del nuovo bando 2026.
2. Interventi agro-climatico-ambientali
- Gestione sostenibile dei pascoli permanenti: 1,5 milioni €
- Riduzione delle emissioni: 2,5 milioni €
- Allevatori custodi dell'agrobiodiversità: 3 milioni €
3. Interventi di cooperazione
- Sostegno gruppi operativi Pei - Agri: 3,5 milioni € per ampliare la platea delle proposte progettuali finanziabili sul bando 2024.
- Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali: 4,6 milioni € per l’apertura di un nuovo bando.
- Promozione dei prodotti di qualità: 6 milioni € per l’apertura di un nuovo bando.
4. Interventi per innovazione e conoscenza
- Formazione dei consulenti in agricoltura: ca. 0,19 milioni € per incrementare il numero di progetti finanziabili sul bando 2025.
- Azioni di informazione: 2,85 milioni €.
5. Trascinamenti (domande già ammesse sul Psr 2014-22 e non ancora pagate, che potranno così essere finanziate sul Csr 2023-27)
- Premio di insediamento giovani agricoltori: 3,7 milioni € per i trascinamenti del bando 2024 finanziato su Psr 2014-22.
- Aree interne: ca. 1,6 milioni €.














