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Viabilità e trasporti | 05 gennaio 2021, 14:54

10 Comuni torinesi scrivono all'assessore Marnati per chiedere l'entrata in funzione del sistema "Move in"

Si tratta di Alpignano, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Orbassano, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Settimo e Venaria: "Consentirebbe di fare un numero di chilometri concordato e, nello stesso tempo, eviterebbe la libera circolazione di auto inquinanti"

auto incolonnate

10 comuni del torinese chiedono l'immediata entrata in vigore del sistema "Move in"

Dieci Comuni dell'Area Metropolitana hanno deciso di scrivere all’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati per chiedere che, seguito del blocco degli euro 4 diesel, si attivi prima possibile “Move in”, il sistema che garantirebbe la possibilità di far percorrere chilometri concordati in deroga a questa tipologia di veicoli, senza dover per forza revocare il blocco, che comporterebbe la circolazione indiscriminata di mezzi inquinanti.
"Non si può aspettare che questo sistema entri in funzione a febbraio - affermano gli amministratori di Alpignano, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Orbassano, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Settimo e Venaria - Si tratterebbe della soluzione per mediare tra le necessità di mobilità di chi non può permettersi di cambiare l'automobile e di salvaguardare la qualità dell’aria. Da un lato, infatti, esiste l'esigenza di fornire la possibilità di una deroga chilometrica ai diesel euro 4 quanto mai impellente, alla luce delle difficoltà che i cittadini stanno attraversando a causa dell'emergenza sanitaria".

"Pensiamo in particolare ai problemi economici che interessano fasce sempre più ampie della popolazione e che impediscono, di fatto, il cambio dell'automobile, così come alla crisi in cui versano diversi settori quali le ditte artigiane che spesso hanno mezzi di trasporto datati, ma anche all’esigenza di muoversi il più possibile in sicurezza, evitando i mezzi pubblici sempre troppo affollati, dove viene messo a rischio il rispetto del distanziamento sociale".

Per i firmatari della lettera la soluzione non è la revoca indiscriminata del blocco, ma garantire una finestra, seppur limitata, per l'utilizzo dei mezzi e chiedono all’assessore Marnati di farsene carico.

redazione

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