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Politica | 27 aprile 2021, 15:17

Rsa, Fierro: "In Piemonte largo uso di strumenti di contenzione meccanica per tenere gli ospiti legati a letti, sedie e carrozzine"

L'accusa del Difensore Civico direttamente in Consiglio regionale, dove ha tenuto la sua relazione annuale. La replica di Icardi: "Sbagliato generalizzare su temi così delicati"

Augusto Fierro

Il Difensore Civico avvocato Augusto Fierro

"Nella maggior parte delle Rsa del Piemonte viene fatto un largo uso di strumenti di contenzione meccanica per tenere gli ospiti legati a carrozzine sedie e letti". La denuncia è arrivata direttamente dal Difensore Civico Augusto Fierro, intervenuto questa mattina in Consiglio regionale per la sua relazione annuale.

"Dalla mia indagine svolta nel 2019 - ha detto - è risultata evidente la prassi di usare strumenti di contenzione meccanica sui pazienti delle Rsa. Un fatto che appare in contrasto con la legge". In risposta alla lettera di interpello indirizzata dal Difensore Civico a tutte le strutture piemontesi è emerso che l'immobilizzazione della carrozzina o alla sedia è stata ammessa dall'88% delle strutture, quella al letto dal 61%. "E tutto questo - spiega Fierro - è riferito soltanto al campione che ha risposto alla lettera, pari al 68% delle Rsa presenti sul territorio regionale".

"Si tratta - ha rimarcato il difensore civico - di un illecito dal punto di vista etico in quanto atto in contrasto inconciliabile con il principio del rispetto della dignità della persona, condannato dal comitato nazionale di bioetica che è la massima autorità nel settore. Anche la stessa Cassazione ha stabilito che l'immobilizzazione del paziente non è un atto terapeutico, ma si tratta di un vero e proprio sequestro di persona. Salvo, ovviamente, rari casi di necessità".

Le "motivazioni" della contenzione risultano essere la prevenzione delle cadute e l'incapacità di intendere e volere del paziente. In sostanza vengono immobilizzati anziani colpiti da gravi demenze.

"Esistono però esempi virtuosi come Trieste - spiega Fierro - dove la contenzione meccanica è stata abolita. Come? Bisogna puntare alla cura e al benessere degli ospiti delle strutture e non solo alla loro custodia. Tutto ciò costa molto e qui è in gioco la politica con le sue scelte. Nel 2020 il Ministero della Salute ha istituito una commissione per capire come uscire da questo abuso e come valorizzare la domiciliarità, puntando sull'assistenza della Sanità pubblica al domicilio del paziente".

Nel corso del pomeriggio è poi giunta la replica dell'assessore alla Sanità Luigi Icardi: "Il trattamento terapeutico nelle Rsa è un tema molto delicato, che non può e non deve prestarsi a generalizzazioni, né tantomeno a  strumentalizzazioni di nessun tipo. Siamo di fronte a situazioni che vanno attentamente analizzate caso per caso. Quando si ritiene che le terapie abbiano violato diritti fondamentali della persona, occorre rivolgersi alla Magistratura, la quale ha dimostrato di saper intervenire efficacemente, come dimostra l’esito di numerosi procedimenti giudiziari scaturiti da specifiche denunce. L’attenzione ai temi etici e della dignità della persona è assicurata con indubbia sensibilità dall’assessore al Welfare Chiara Caucino, da sempre attivamente impegnata sul fronte sociale".

Daniele Angi

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