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Attualità | 08 luglio 2022, 06:43

Temperature alte, in Piemonte al via un progetto per monitorare i cambiamenti climatici in montagna

Sinergia tra Arpa, Regione, Cnr, Cai e Museo della Montagna: “I nostri ghiacciai non sono in pericolo oggi, ma la situazione può degenerare nell’arco di qualche giorno”

rifugio claudio e bruno

In Piemonte al via progetto per monitorare i cambiamenti climatici in montagna

Monitorare i cambiamenti climatici in montagna, per avere una fotografia precisa della situazione (spesso drammatica) in quota e fornire le indicazioni a chi le frequenta, al fine di prevenire i pericoli.

E’ partito già da un anno, ma diventa più che mai attuale e importante alla luce della tragedia della Marmolada il progetto pilota condotto dalla Regione Piemonte, dall’Arpa, Cnr, Museo della Montagna e dai Cai del territorio al fine di monitorare i cambiamenti climatici sulle vette piemontesi. 

Marnati: “I ghiacciai stanno soffrendo”

E’ un progetto partito un anno fa, non legato alla tragedia della Marmolada, che parte dal presupposto di studiare meglio un avamposto (quello del rifugio Gastaldi, ndr) perché alla luce dei cambiamenti climatici, i ghiacciai stanno soffrendo. Ed è pericoloso” ha affermato l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati

La fotografia in Piemonte non è allarmante al momento, ma comunque da attenzione: “Non abbiamo un rischio valanghe perché manca la neve, I problemi sono i ghiacciai e la caduta dei detriti. Il clima peggiorerà. Progetto vogliamo replicarlo su tutti i ghiacciai” ha proseguito.

“Vietare le vette? Ci pensiamo, per ora diamo consigli”

Tutti I ghiacciai stanno scomparendo. Vietare l’accesso a certe vette? E’ una cosa da approfondire, oggi già accade cosi con i bollettini di Arpa su alluvioni e valanghe, ma dobbiamo inserire anche i ghiacciai. Uno avvisa, poi ognuno è responsabile della proprie azioni. Ci sono situazioni che possono essere improvvise e degenerare nell’arco di qualche giorno” ha concluso Marnati.

La centralina installata al rifugio Gastaldi monitorerà la situazione

La centralina installata al rifugio Gastaldi, in Valle di Lanzo, permetterà di misurare parametri che vanno dall’irraggiamento solare alle variazioni di temperatura, quelli tipici che si misurano in quota. “Chi si avventura in situazioni pericolose è come una persona che guida una montagna di Formula 1, ci stiamo muovendo per fare ancora di più. Questo è un progetto pilota per inventarci nuovi sistemi di monitoraggio“.

"Ringraziamo la Giunta per aver voluto procedere nella direzione da noi auspicata in tema di sicurezza in montagna", ha dichiarato il capogruppo dei Moderati in Regione Silvio Magliano. "Da giorni chiediamo che sia erogato il massimo sforzo possibile per evitare che in Piemonte si verifichino tragedie come quella della Marmolada: in questo senso, la convenzione sottoscritta con Arpa, Club Alpino Italiano, Museo Nazionale della Montagna e Istituto di Ricerca per la Protezione è fondamentale".

Andrea Parisotto

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