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Cronaca | 29 agosto 2022, 17:17

L'ultimo saluto ad Alberto Balocco "imprenditore affabile e gentile" [VIDEO]

Venerdì scorso a Pragelato la tragedia che ha portato via lui e l'amico Davide Vigo. I funerali officiati dal vescovo di Fossano Piero Delbosco

funerali alberto balocco

L'ultimo saluto ad Alberto Balocco "imprenditore affabile e gentile"

Centinaia di persone hanno aspettato e accompagnato la bara dell'imprenditore Alberto Balocco sul sagrato della Cattedrale di San Giovenale a Fossano con un lungo applauso commosso e sentito. In prima fila la famiglia, la moglie Susy Pinto e i figli Diletta, Matteo e Gabriele, oltre alla sorella Alessandra.

VENERDI' SCORSO LA TRAGEDIA SULL'ASSIETTA

Una cittadina in lutto che ha portato oggi l'ultimo saluto al presidente e amministratore delegato dell’omonima industria dolciaria conosciuta in tutta Italia. Alberto Balocco aveva appena compiuto 56 anni, vittima di un tragico incidente in montagna insieme all'amico Davide Vigo: venerdì scorso un fulmine li ha folgorati mentre percorrevano in e-bike il sentiero dell'Assietta, nel territorio del Comune di Pragelato.

IL SALUTO IN CHIESA

Un lungo applauso è nato dal sagrato del Duomo gremito di persone fino a tutta la larghezza di via Roma nel giorno dell'ultimo saluto al "signor Balocco", nel momento in cui le sue spoglie sono giunte di fronte alla chiesa. Due ali di folla, la sua Fossano, i suoi operai e collaboratori hanno atteso il feretro ricoperto di rose bianche, insieme al vescovo Piero Delbosco e al parroco don Ezio Bodino.

Presente il gonfalone della Regione Piemonte, quello della città Fossano, della Juventus F.C. e della Protezione civile provinciale. Davanti alla chiesa due cordoni ai lati con i dipendenti in polo bianca griffata Balocco. Schierati in segno di rispetto anche le squadre di calcio giovanile sponsorizzate Balocco.
In questo commovente e caldo abbraccio la città di Fossano ha ricordato e salutato Alberto Balocco: è lutto cittadino e il Comune ha rimandato i propri eventi settimanali cosi come la Fondazione Fossano Musica.

IL MONDO IMPRENDITORIALE E POLITICO

Per l’ultimo saluto a Balocco, anche una nutrita rappresentanza del mondo dell'imprenditoria della politica e delle forze dell'ordine.

C'erano i senatori Giorgio Bergesio, Marco Perosino e Mino Taricco e i deputati Monica Ciaburro e Flavio Gastaldi, il presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia, l'europarlamentare Gianna Gancia, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, i consiglieri regionali Paolo Demarchi Matteo Gagliasso, il vice presidente della Provincia Massimo Antoniotti, il sindaco di Fossano Dario Tallone con tutto il consiglio comunale, oltre a tantissimi amministratori del territorio con la fascia tricolore. Tra di loro anche il consigliere comunale di Torino Paolo Damilano, ex candidato sindaco del capoluogo di Regione.

Presenti anche il presidente CRF Gianfranco Mondino, il presidente Fondazione CRF Antonio Miglio con il il vice Enrico Serafini, il presidente Ascom Fossano Giancarlo Fruttero, l'ex presidente della Camera di commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello e il presidente della Confcommercio Cuneo Luca Chiapella.

Tra i banchi, il vicesindaco Giacomo Pellegrino e Clemente Malvino, presidente di Confartigianato Fossano.

L'OMELIA DEL VESCOVO

Toccanti le parole del vescovo Piero Delbosco"Siamo rimasti tutti sbigottiti e tutti uniti nel silenzio, come la famiglia ci ha chiesto. Perché? Perché proprio loro? Perché proprio lui? Perché Dio permette ciò? Non bisogna vergognarsi...Come abbiamo ascoltato dalla prima lettura dal libro di Giobbe, ricorrono le nostre stesse domande. Dio non poteva essere ingiusto così decide di tacere.
Facciamo frutto di cio che Alberto ci ha lasciato. É riuscito a unire innovazione e imprenditoria con affabilità e gentilezza. Non voglio dilungarmi, semplicemente lo affidiamo alla madre della divina provvidenza".

IL RICORDO DELLA FAMIGLIA

Alla figlia il compito di leggerne un ricordo particolarmente intimo: "Provo a raccontare chi fossi, ma non ho la tua capacità - ha detto - La fortuna è il sentimento che sperimentiamo ora, nonostante tutto. Fortuna per aver conosciuto una persona che è stata la migliore in ogni ruolo che ha assunto. Per il coraggio, per la carezza, per il tuo sorriso. Perché, ora, per tutto ciò che faremo penseremo 'papà farebbe così'. Da orgoglio e punto di riferimento sei diventato il nostro mito. Ti amiamo e ti ameremo sempre".

PER LA PROCURA 'FATTO ACCIDENTALE'

E' un chiaro "fatto accidentale" la morte di Alberto Balocco e Davide Vigo: così è stato inquadrato l'evento dalla procura di Torino, dove si valuta se svolgere una ulteriore serie di accertamenti per stilare un resoconto completo sull'accaduto.

Il fascicolo non ha ipotesi di reato né indagati. La causa della morte è risultata subito evidente, tanto che, su indicazione del medico legale che ha svolto i primi controlli, non è stata ordinata l'autopsia. I corpi presentavano lesioni tipiche e analoghe (quelle su Vigo in misura maggiore). E' possibile che gli inquirenti cerchino di capire se il fulmine sia stato attirato dalle mountain bike o da qualsiasi altro oggetto custodito dalle vittime. Vigo e Balocco si trovavano su un tratto del costone della montagna completamente privo di alberi.

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