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Sanità | 29 settembre 2022, 14:20

"Che fine hanno fatto i soldi destinati all'assunzione degli infermieri?". Esposto Nursind Piemonte alla Corte dei Conti

Il segretario regionale Coppolella: "Preoccupati per l'arrivo dell'autunno, i problemi si stanno moltiplicando"

infermieri - foto d'archivio

"Che fine hanno fatto i soldi destinati all'assunzione degli infermieri?". Esposto del Nursind

L'attacco del Nursind Piemonte alla Regione è forte e diretto: "Dopo 3 mesi dalla prima richiesta alle Aziende sanitarie regionali , ad oggi, non è stato ancora possibile sapere come siano stati spesi i soldi previsti dal D.L. 34 convertito in legge 77/2020, che prevedeva per il Piemonte 25.131.702 euro per il 2020 e 25.131.702 per il 2021, soldi necessari a potenziare l’assistenza domiciliare;  24.498.199 euro per il 2020 e 35.350.937 per il 2021 per assunzione di infermieri di famiglia e/o di comunità", ha detto il segretario Francesco Coppolella.

"Si tratta di cifre ripartite dalla Regione Piemonte, con DGR n. 37-2474 del 4 dicembre 2020 alle stesse Asl per un totale di circa 50 milioni di euro per il 2020 e di 60 milioni per il 2021"; ha aggiunto il rappresentante regionale del sindacato delle professioni infermieristiche.

"Il 26 giugno abbiamo chiesto alle Aziende sanitarie regionali un resoconto dettagliato di come queste risorse fossero state spese. La stragrande maggioranza delle aziende, inspiegabilmente non ha ancora risposto. Solo alcune di loro, dopo l’ennesimo sollecito, si sono limitate a fornire una risposta insoddisfacente, affermando che tali fondi sono stati ricevuti e spesi secondo le indicazioni contenute in alcune note regionali, prescindendo dalla linea di finanziamento nazionale e per tutte le attività assistenziali legati all’emergenza Covid, senza indicarci quali", ha aggiunto Coppolella.

"Abbiamo preso atto delle note regionali pervenute solo nel 2022 e della Deliberazione della Giunta Regionale del 29 luglio 2022, n. 8-5443 che diversamente da quanto indicato dai precedenti provvedimenti di giunta regionale che assegnavano i fondi, disponeva a rendere disponibili le risorse Covid non utilizzate nel 2020 e 2021 delle singole linee di finanziamento, solo dopo aver garantito le attività previste dai decreti legge nazionali", ha detto ancora , il segretario regionale del Nursind.

"Dal provvedimento si deduce che tali fondi non sono stati spesi per le assunzioni previste a tempo indeterminato extra tetti di spesa per le finalità che la legge stabiliva e non sappiamo inoltre per quali altre spese siano stati resi disponibili. Che non si possa sapere come un servizio pubblico abbia speso milioni di euro destinati a dare risposte fondamentali alle criticità evidenziate dall’emergenza è cosa folle".

"Non ci pare infatti ci siano state assunzioni atte a potenziare l’assistenza domiciliare ne tanto meno l’assunzione dei 750 infermieri di comunità. Fondi che stimiamo avrebbero permesso di assumere al di fuori dei tetti di spesa assegnati, circa 1500 infermieri a tempo indeterminato sul territorio", dice ancora il segretario del Nursind. "Sono molte le domande alle quali non abbiamo avuto ancora risposta. Perché queste importanti risorse non sono stati spese per la linea di finanziamento indicata da una legge nazionale? Come sono stati spesi? Inoltre, da una parte alcune aziende rispondono di averli spesi, dall’altra, le indicazioni regionali di renderli disponibili arrivano solo nel 2022".

"In Piemonte invece che fine hanno fatto queste risorse, assegnate ma non utilizzate?", si domanda Coppolella. "La storiella che qualcuno vuol farci credere che non vi fossero graduatorie e professionisti disponibili non era credibile prima e non lo è adesso. Siamo molto preoccupati per il prossimo autunno ed inverno, i problemi di ieri saranno i problemi di domani moltiplicati da condizioni di lavoro che peggioreranno perché non vi è stato posto alcun rimedio".

"Per questo motivo, tenuto conto dell’ assenza di risposte e considerata la poca collaborazione, siamo stati costretti a depositare un esposto alla procura della corte dei conti regionale affinché possa verificare come questi fondi siano stati spesi e in che modo", ha concluso il segretario del Nursind.

comunicato stampa

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