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Economia e lavoro | 14 aprile 2026, 15:43

"IDA SUMMIT 2026", tre giorni per favorire le relazioni economiche, sociali e culturali tra Italia e Africa

Il via questa mattina, nella suggestiva cornice del Palazzo della Luce

"IDA SUMMIT 2026", tre giorni per favorire le relazioni economiche, sociali e culturali tra Italia e Africa

"IDA SUMMIT 2026", tre giorni per favorire le relazioni economiche, sociali e culturali tra Italia e Africa

Nella suggestiva cornice del Palazzo della Luce, ha aperto stamani i battenti “IDA SUMMIT 2026”, la kermesse che si propone di essere uno spazio di dialogo tra imprese, istituzioni ed organizzazioni, con l’obiettivo di favorire il confronto e la condivisione di esperienze tra Italia ed Africa . Alla presenza di istituzioni italiane ed africane, imprenditori, giornalisti e professionisti di diversi settori, e moderato dall'avvocato Alessandra Campia dello Studio Legale "Borio Campia", dalla giornalista Chiara Osnago Gadda, dall’avvocato Marco Attilio Torta e dalla giornalista Oumy Ndour, l’evento si preannuncia un appuntamento importante per sottilineare come l’Africa sia una delle aree più dinamiche per le piccole e medie imprese italiane.

Dalla manifattura leggera all’agroindustria, dall’energia alle tecnologie digitali, il continente offre infatti opportunità crescenti per chi è pronto a investire in innovazione, partnership locali e strumenti finanziari adeguati. Una sfida che molte PMI stanno iniziando ad affrontare con strategie più strutturate e una visione internazionale più matura. “Sebbene l'attuale situazione internazionale abbia reso difficili le procedure di visto per diversi delegati africani limitandone l'arrivo nel nostro Paese (nonostante il supporto ricevuto dal nostro Ministero degli Esteri), unitamente alla decisione presa ai primi di aprile dal primo ministro del Senegal, Ousmane Sonko, di vietare ai Ministri del suo governo tutti i viaggi non di puro intervento governativo, finalizzando la misura alla riduzione della spesa pubblica a causa dell'impennata dei prezzi del petrolio, legata al conflitto in Iran, che ha quasi raddoppiato i costi previsti dal budget, all'ida Summit sono comunque confermati soggetti chiave africani per la presentazione di diversi progetti e pertanto l'evento si preannuncia essere un appuntamento davvero interessante.” ha affermato nel corso della mattinata inaugurale del Summit, Andrea Giannetto, presidente di Ida - Iniziativa per lo sviluppo dell'Africa, ONG internazionale con statuto consultivo speciale  l'ECOSOC e sede a Dakar, in Senegal e rappresentanze in molte parti del mondo), che promuove lo sviluppo economico, sociale e culturale dell'Africa, favorendo la cooperazione internazionale, il dialogo tra imprenditori e la condivisione di competenze - organizzatrice dell’evento insieme ad Associazione Culturale Territori, Fondazione Thesan, CEIDA e Assisi Strategic Forum, organizzazioni con le quali viene condivisa l'etica, la diplomazia, lo sviluppo economico e sociale del continente africano, e in partnership con CibusTech, l'evento mira a promuovere l'integrazione economica tra imprenditori italiani ed africani, facilitando la creazione di alleanze commerciali, finanziarie, strategiche e tecnologiche.

Nel corso delle tre giornate (le prime due al Palazzo della Luce e quella conclusiva, il 16, presso la Sala Viglione di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte), si affronteranno più temi con autorevoli esperti del settore: agri -tech, produzione sostenibile ed etica dell'innovazione tecnologica; cacao, caffè e loro trasformazione; tessile, pelletteria e moda; arte bianca; coltura sostenibile; costruzioni e bioedilizia; energie rinnovabili ed economia circolare; filiera sicura con la partecipazione dell'Associazione Adaci; donne imprenditrici in Italia ed in Africa; turismo e viaggiare sicuri; Piano Mattei e Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR).

A questi argomenti, vengono infatti dedicati panel tematici, dibattiti aperti, che consentono il confronto diretto tra gli intervenuti e la partecipazione di esperti dei vari settori, per lo più professori universitari ed imprenditori che già lavorano in Africa e che mostrano la loro esperienza. Oggetto della discussione con gli imprenditori presenti, sono pertanto progetti già in essere o da realizzare, oltre alla possibilità di fornire macchinari e condividere know- how.  A questi momenti di incontro seguono poi dei b2b mirati, dove gli imprenditori possono conoscere nuove realtà ed approfondire relazioni e rapporti economici e commerciali. A ciò si aggiunge anche la presenza di società, Camere di Commercio e Fondazioni che trattano il tema del finanziamento alle imprese, investimenti e consulenza di livello per il follow up, affinché i tre giorni possano avere un risultato concreto di collaborazione.

"Abbiamo creato una kermesse imperdibile" ha sottolineato Andrea Giannetto” che non si esaurirà nei tre giorni torinesi ma che proseguirà nel tempo in quanto Ida ne darà poi seguito organizzando anche qualificati appuntamenti annuali e missioni operative, sia in Africa che in Italia. Un momento di avvio di un percorso più ampio, concepito come una piattaforma permanente di confronto e collaborazione tra operatori delle filiere agroalimentari. Non sarà cioè un evento isolato, ma solo il primo step di una serie di attività di follow up volte a trasformare il dialogo in partnership operative".

redazione

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