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Ultim'ora | 22 aprile 2026, 15:00

Farmaci, cresce la rete che trasforma dispositivi iniettabili da rifiuto a risorsa

Farmaci, cresce la rete che trasforma dispositivi iniettabili da rifiuto a risorsa

(Adnkronos) - Un'alleanza concreta tra istituzioni, territori, professionisti sanitari e impresa per portare l'economia circolare dentro la sanità e trasformare un 'fine vita' complesso in una risorsa. E' questo il messaggio al centro dell'incontro stampa promosso oggi a Roma nella sede dell'Anci (via dei Prefetti, 46) in occasione dell'Earth Day, durante il quale Novo Nordisk, azienda leader nel campo delle malattie croniche non trasmissibili e delle patologie rare, ha fatto il punto sul progetto 'ReMed' e ne ha annunciato l'ampliamento a nuove città, rafforzando a livello nazionale un modello che coniuga salute e sostenibilità ambientale. ReMed - spiega una nota - consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione (come penne per insulina, Glp-1 e ormone della crescita, sprovviste di ago), con l'obiettivo di trasformarli in nuove risorse e ridurre l'impatto ambientale. Dalle penne monouso a oggetti di uso comune, come sedie e complementi d'arredo, il percorso diventa un modello di raccolta e riciclo del tutto innovativo, per trasformare un dispositivo medico usato da rifiuto a risorsa. Un'iniziativa che si inserisce nella strategia globale di Novo Nordisk 'Circular for Zero', che punta a ridurre a zero l'impatto ambientale entro il 2045 attraverso riduzione dei consumi, riciclo dei rifiuti e riprogettazione dei prodotti lungo la filiera 'dalla produzione al paziente'.  

Una strategia che è stata rilanciata con forza dalla sede italiana del gruppo in maniera unica e distintiva - si legge - che coinuga per la prima volta sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Sperimentato con successo in 7 Paesi in tutto il mondo (fra cui Brasile, Francia, Danimarca e Regno Unito), ReMed, dopo una prima fase sperimentale in Italia, oggi coinvolge 6 Regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia), 14 città (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli, Bari) e oltre 680 farmacie. Il progetto è realizzato in collaborazione con Anci, Associazione nazionale Comuni italiani. Nella fase pilota sono stati raccolti oltre 1,5 tonnellate di dispositivi. Le penne sono conferite dai cittadini nelle farmacie aderenti e raccolte dai partner territoriali che le conferiscono ogni 4 mesi in centri di stoccaggio. Novo Nordisk, poi, una volta all'anno trasferisce i prodotti in Danimarca per completare il ciclo di recupero e trasformarli in materie prime seconde. Le penne monouso, infatti, sono adesso riciclabili fino all'85%.  

Al centro dell'incontro un punto chiave: alle nuove sfide della sostenibilità si risponde soltanto con una sinergia fra tutti gli attori del sistema - istituzioni, aziende, comunità - capace di produrre risultati concreti e replicabili. In questa cornice, ReMed è stato indicato quale esempio di come un'azienda possa agire da "partner di sistema", interagendo con stakeholder, cittadini e comunità per accelerare il cambiamento verso un futuro più equo, giusto e sostenibile. "Il Parlamento può e deve essere un facilitatore della sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano che la collaborazione tra pubblico e privato genera valore concreto per ambiente, salute e comunità - ha osservato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e promotore dell'iniziativa - L'economia circolare applicata alla salute trasforma i rifiuti in risorsa. Ora serve continuità e un quadro che accompagni progetti scalabili, perché la priorità resta migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini: è un invito ad agire insieme, perché da soli non basta". 

Il progetto - dettagliano i promotori - dopo l'avvio pilota nel 2024 in Emilia Romagna (Bologna, Parma), Piemonte (Torino, Novara) e Lombardia (Varese), entra in una fase di espansione che nel 2026 coinvolge alcune delle principali città italiane - Roma, Milano, Bari, Napoli, a cui si aggiungono Rimini, Modena, Ferrara, Imola e Cuneo - con l'obiettivo di arrivare a una copertura capillare entro la fine del 2027. "Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa, grazie alla rete capillare delle nostre farmacie, dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti come Novo Nordisk è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità - ha dichiarato Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli - Come sindaci, siamo impegnati a rendere le città laboratori di innovazione dove la cura della persona e la cura dell'ambiente viaggiano finalmente di pari passo. L'adesione di Napoli al progetto ReMed non è solo una scelta ambientale, ma un atto di responsabilità verso la salute dei nostri cittadini e il futuro del nostro territorio". 

Un ruolo decisivo è affidato alle farmacie e ai farmacisti, punto di contatto quotidiano tra sanità e cittadini. "I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità perché presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso comportamenti virtuosi - ha sottolineato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) - Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente sulla tutela della salute e dell'ambiente. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce a una diffusione capillare della cultura della sostenibilità, che parte dai gesti quotidiani e coinvolge l’intera comunità". 

L'iniziativa, infine, ha rilanciato un messaggio di metodo: la sostenibilità richiede un dialogo strutturato tra pubblico e privato e un quadro in cui politiche e regolamentazioni rendano più semplice portare a scala i modelli che funzionano, valorizzando la capacità delle comunità di 'fare squadra' per obiettivi ambientali e sociali e contribuendo a contrastare gli effetti delle patologie croniche sui pazienti e sui territori. "Salute e ambiente sono strettamente interconnessi: molte malattie croniche, come il diabete, sono influenzate da fattori che vanno oltre il sistema sanitario - ha rimarcato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia - Per questo prendersi cura delle persone significa anche ridurre l'impatto ambientale delle cure. In Novo Nordisk questo impegno si traduce in innovazione terapeutica e in azioni concrete come ReMed, un progetto che applica l'economia circolare alla sanità e che oggi, in occasione dell'Earth Day, lanciamo a livello nazionale. ReMed è parte della nostra strategia globale Circular for Zero e nasce dalla collaborazione con istituzioni, territori, professionisti sanitari e pazienti: solo attraverso un'azione condivisa possiamo costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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