(Adnkronos) - "Lo studio del Mib di Trieste, giunto alla sua terza edizione, evidenzia che ogni euro investito da Bat Trieste genera € 5,5 per l'economia. Questo è proprio quello che noi volevamo fin dall'inizio, ossia il concetto di ‘shared value’, il valore condiviso che ricade sul territorio. Ci sono poi altri due dati importanti: il primo riguarda i 333 milioni investiti fino al 31 dicembre 2025, ossia alla metà dei cinque anni del piano industriale. Ne avevamo annunciati 500 in un quinquennio e siamo già oltre la metà, dunque siamo perfettamente on track, se non oltre. Il secondo dato è che il 90% del valore aggiunto generato da Bat Trieste rimane sul territorio, questo fa un grande piacere perché, fin dall’inizio, il nostro intento è stato quello di costruire un ecosistema con al centro lo stabilimento di Trieste e intorno gli stakeholder che abbiamo creato". Così Andrea Di Paolo, presidente di Bat Trieste e vicepresidente di Bat Italia, intervenendo oggi nel capoluogo friulano all’incontro durante il quale è stata presentata la terza edizione dello studio realizzato dal Mib - Trieste School of Management sull’impatto dell’hub sulla città e sul Paese.
“Quest'anno abbiamo scelto di affiancare ai dati economici una serie di interviste a stakeholder e partner del territorio perché ci piace ricevere il feedback” di chi lavora con noi, “per capire come stiamo operando. Lo studio del Mib - conclude - racconta i numeri e come stiamo operando in termini di profitto, valore aggiunto e valore generato. Ma a volte i numeri sono ‘freddi’ e non raccontano bene le persone. Poiché ogni azienda è fatta di persone, volevamo capire come veniamo percepiti. Questo per noi è stato molto importante perché dai feedback raccolti, e sono molto positivi, abbiamo iniziato a costruire quello che il presidente Paoletti ha chiamato il ‘modello Bat’”.













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