(Adnkronos) - "Entrare nell'albo d'oro del Premio Internazionale Fair Play Menarini rappresenta un motivo di grande orgoglio". Lo ha detto Achille Polonara, simbolo di forza e resilienza della pallacanestro italiana, alla 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, dove ha ricevuto il riconoscimento "Lo sport oltre lo sport". L'ex azzurro della Nazionale di basket 34 anni, ai giornalisti ha parlato della sua nuova vita dopo il ritiro, del legame con il basket e del percorso affrontato dopo la diagnosi di leucemia mieloide acuta, ricevuta nel giugno 2025.
"Sicuramente è una premiazione incredibile e sarà per me un orgoglio essere uno dei membri di questo Premio. Veramente sono orgoglioso", ha detto Polonara, sottolineando come i valori del fair play abbiano sempre accompagnato la sua carriera. L'ex ala della Virtus Bologna si riconosce pienamente nello spirito del riconoscimento: "Quando giocavo ero uno che era abituato a dare tutto per la maglia in qualsiasi squadra abbia giocato. Sono sempre stato un ragazzo molto competitivo e penso di esserlo stato anche fuori dal basket". Dopo aver annunciato il ritiro, Polonara racconta di affrontare la vita con una prospettiva diversa. "Prima ero un ragazzo molto ambizioso e avevo tanti progetti. Adesso vivo molto la giornata", ha spiegato. Una decisione, quella di lasciare il basket giocato, maturata con convinzione: "Sono molto deciso e convinto di aver smesso, perché non sarei tornato quello di prima. Volevo che i tifosi rimanessero con un bel ricordo di me". Il futuro, però, potrebbe essere ancora legato al parquet. "Mi piacerebbe rimanere nel mondo del basket. Magari fare l'allenatore, ma prima dovrò capire se è davvero quello che fa per me".
Pur avendo seguito meno il basket nell'ultimo anno, Polonara osserva con attenzione i cambiamenti che stanno interessando il movimento internazionale. "È stato strano per me, perché ero abituato a guardare tantissime partite, anche di Serie B. Quello che mi ha colpito sono i giovani che scelgono il college americano grazie a offerte incredibili. Per il basket europeo credo possa essere un po' dannoso, perché tanti talenti andranno dall'altra parte dell'oceano". L'NBA, invece, non è mai stata il suo principale punto di riferimento. Pur commentando con soddisfazione il recente successo dei New York Knicks, Polonara ammette: "Non sono un grande follower dell'NBA. Sono contento soprattutto per Ricky Fois, assistant coach degli Knicks".
Infine, il passaggio più intenso riguarda la battaglia affrontata contro la malattia. Il 16 giugno 2025 la Virtus Bologna aveva comunicato che al giocatore era stata diagnosticata una forma di leucemia mieloide acuta. Ripensando a quei mesi, Polonara indica con chiarezza ciò che gli ha dato la forza di andare avanti. "Ho ricevuto tantissimo affetto da parte del mondo del basket e non solo. Queste cose mi hanno dato veramente la forza. In primis la mia famiglia mi è stata molto vicina, ma tutto l'affetto che ho ricevuto stato davvero molto importante per combattere questa malattia", ha sottolineato Polonara.













