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Ultim'ora | 30 luglio 2026, 23:25

Da marzo task force Air-Arabia, 400 militari italiani nei Paesi del Golfo

Da marzo task force Air-Arabia, 400 militari italiani nei Paesi del Golfo

(Adnkronos) - "Dalla seconda metà di marzo 2026, a seguito della crisi nell’area del Golfo e della richiesta di supporto avanzata dai Paesi partner, la Difesa italiana ha schierato un dispositivo dell’Aeronautica Militare a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein". E' quanto si legge sul sito della Difesa. "Il contingente nazionale è costituito da circa 400 militari dell’Aeronautica Militare, schierati in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein", secondo quanto spiega il ministero della Difesa, e "la Task Force Air-Arabia è comandata dal Colonnello Michele Schiavi".  

"La Task Force Air-Arabia concorre alla sorveglianza e alla difesa dello spazio aereo, nonché alla protezione delle forze e degli interessi nazionali presenti nell’area", si legge ancora. Inoltre, secondo quanto riportato dal 'Giornale' e da 'Repubblica', sul campo ci sarebbero, oltre a numerosi uomini, pure una batteria SAMP-T per la difesa anti-aerea e anti-missile e altri sistemi di difesa militari. 

“Abbiamo presentato un’interrogazione sia alla Camera sia al Senato per chiedere chiarezza in merito alla nuova task force in Arabia Saudita che vede impegnati militari italiani in un teatro caratterizzato da tensioni crescenti". Così in una nota i capigruppo dem in commissione Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandro Alfieri, Enzo Amendola e Stefano Graziano e il responsabile Esteri del Pd, Giuseppe Provenzano. 

"L’ultima delibera che riguarda le missioni internazionali per il 2026 ha previsto, nell’ambito della scheda 4, la proroga, oltre che delle missioni in Iraq, dell’impiego di militari italiani negli Emirati arabi uniti, in Kuwait, in Bahrein e in Qatar per le esigenze connesse con le missioni internazionali in Medioriente e Asia. L’Arabia Saudita non rientra quindi nei paesi previsti dalla scheda 4 della delibera di proroga. Abbiamo già in più occasioni contestato il tentativo del governo di forzare le nuove norme che permettono l’interoperabilità degli assetti militari e del personale tra operazioni diverse, purché rientrino nella stessa scheda autorizzata dal Parlamento. Poiché si danneggia la trasparenza e la chiarezza delle informazioni a danno dei parlamentari, sia di maggioranza sia di opposizione, che devono prendere decisioni delicate. Ma in questo caso, se le notizie fossero confermate, siamo andati oltre, utilizzando assetti e personale militare in un paese che non rientra espressamente nella proroga che autorizza le missioni per il 2026”, sottolineano i dem. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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