Prende il via la venticinquesima edizione di Cocco Wine, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi del Piemonte. La manifestazione si è aperta oggi, venerdì 4 settembre con il Riviera Monferrato Day, un'anteprima riservata a stampa e operatori. Protagonista assoluta è la neonata Riviera del Monferrato, brand turistico che unisce undici comuni guidati da Albugnano e Cocconato.
La prestigiosa Enoteca regionale di Albugnano, è stata teatro e complice di una mattinata dove il vino è stato protagonista, quasi in una danza di armonia e sapere, scandita dalle parole del preparatissimo enologo Gianpiero Gerbi. L'esperto ha illustrato la conformazione di queste colline, terre emerse un tempo sommerse dal mare, oggi caratterizzate da correnti torbide, da un suolo ricco di argille e sabbie, e da un vero e proprio cuore di gesso. Gerbi ha ricordato come il Monferrato non sia solo un'entità geografica, ma una complessa realtà storico-sociale nata dai feudi e dai marchesati medievali, un arco collinare che abbraccia Torino spingendosi fino a Casale Monferrato.
Il percorso di degustazione, iniziato da una robusta Barbera del 2025, ha esplorato la magia di otto vini prestigiosi, fortemente legati alle altitudini della zona. Riflettori puntati sull'Albugnano, descritto dall'enologo in modo inequivocabile: "Un nebbiolo chiaro che non si preoccupa del look". I calici di Albugnano 2020 e 2018 rappresentano l'essenza più autentica della collina, poiché: "Raccontano il nebbiolo sul nostro territorio".
Non è mancata una vivace Freisa frizzante metodo Martinotti, definita: "Brillante ma non troppo rustica". Un vino che esprime spensieratezza e pura: "Joie de vivere". A chiudere, una sorprendente Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, strutturata come un Moscato d'Asti e vinificata in autoclave, frutto della sapiente unione tra Malvasia nera lunga e Malvasia di Schierano.
Il ruolo della Barbera e l'identità del nuovo brand
Come evidenziato durante gli incontri, la Barbera rappresenta la colonna vertebrale della viticoltura piemontese e qui, grazie alle altitudini che sfiorano i 549 metri, acquisisce un bouquet aromatico eccezionale. L'unione di questi territori nasce proprio per valorizzare questo microclima. Il presidente dell'enoteca regionale di Albugnano, Davide Gasperini, ha sottolineato la necessità di una nuova narrazione: "Abbiamo avvertito l'esigenza di circoscrivere questa porzione dell'Astigiano per offrirla ai visitatori con una chiave di lettura turistica chiara e integrata".
"Un territorio questo, che ha capito che stare insieme significa rafforzarsi e competere".
Luigi Dezzani, del consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, enologo, ribadisce il concetto: "Un territorio che ha sempre portato e avuto turisti, anche per il microclima, Cocconato ha voluto aprirsi agli altri territori con la voglia di dimostrare l'unicità di queste zone".
Il fine settimana nel centro storico
Dopo il focus pomeridiano sui vigneti cocconatesi e la cena al ristorante Cannon d'Oro, la festa si apre al grande pubblico. Sabato 5 settembre, dalle 16 alle 24, e domenica 6, dalle 11 alle 19, via Roma e il centro storico pedonale diventeranno una grande via dei sapori. Saranno presenti oltre 25 cantine, accompagnate da prodotti tipici e dalle caratteristiche Isole del Vino, quest'anno dedicate a Calabria, Georgia e ai Balcani.
La quota di partecipazione per le degustazioni è di 15 euro. Domenica sarà inoltre possibile raggiungere l'evento lasciando l'auto a casa, viaggiando a bordo del suggestivo treno storico Centoporte in partenza da Torino, con fermate a Moncalieri e Asti.
Il presidente di GoWine, Massimo Corrado, racconta il successo di un'iniziativa che da 25 anni raccoglie sempre più appassionati. "Un evento sintesi di alcuni valori di questa terra vocata all'ospitalità e all'accoglienza con una grande enogastronomia. E il centro storico diventa una strada del vino".




















