(Adnkronos) -
E' morto oggi a 87 anni lo stilista e costumista statunitense Bob Mackie, celebre per i suoi abiti spettacolari, ricchi di paillettes, piume e strass, che hanno contribuito a definire l’immagine di alcune delle più grandi icone della musica e dello spettacolo americano. Il decesso è avvenuto in un ospedale di Palm Springs in California. La notizia della scomparsa è stata annunciata attraverso il suo account Instagram.
Nato a Monterey Park, in California, il 24 marzo 1939, Mackie ha attraversato oltre cinque decenni di moda, cinema e televisione, conquistando nove Emmy e tre nomination agli Oscar per i migliori costumi, nel 1973, 1976 e 1982. Nel corso della sua lunga carriera ha firmato gli abiti di star come Cher, Diana Ross, Carol Burnett, Judy Garland, Tina Turner, Liza Minnelli, Mitzi Gaynor, Whitney Houston e Joan Rivers. Il suo stile, immediatamente riconoscibile e volutamente teatrale, gli è valso il soprannome di “Sultan of Sequins”, il “Sultano delle paillettes”.
Uno dei sodalizi professionali più importanti fu quello con Carol Burnett. Mackie lavorò per tutte le 11 stagioni di "The Carol Burnett Show", realizzando migliaia di costumi. Burnett arrivò a stimare in oltre 17.000 i pezzi creati dallo stilista per il programma. Tra le sue creazioni più celebri c'è l'abito indossato da Burnett nello sketch “Went With the Wind!”, parodia di "Via col vento". Il costume riprendeva in chiave comica il celebre abito verde di velluto indossato da Vivien Leigh nel film, trasformandolo in una gonna con un'asta di tenda visibile nella parte superiore.
Ma è soprattutto attraverso Cher che il nome di Mackie è entrato nell'immaginario della cultura popolare. Lo stilista ha curato per anni il guardaroba della cantante, sia in televisione sia durante i concerti, lavorando anche per "The Sonny and Cher Comedy Hour". Per gli abiti televisivi di Cher il budget sarebbe arrivato a circa 30.000 dollari a puntata. Mackie vinse due Emmy per il suo lavoro con la cantante, nel 1999 per "Cher: Live in Concert From Las Vegas" e nel 2003 per "Cher: The Farewell Tour". Nel 2019 ottenne inoltre un Tony per i costumi di "The Cher Show", musical dedicato alla vita e alla carriera della cantante.
Tra le sue creazioni più ricordate c'è anche l'abito indossato da Cher alla cerimonia degli Oscar del 1986. La cantante si presentò sul palco con pantaloni neri aderenti, un elaborato elemento gioiello sui fianchi, stivali alti, un top nero a rete e un enorme copricapo a forma di cresta mohawk ricoperto di piume. Un look destinato a diventare una delle immagini più celebri della storia della moda sul red carpet.
Importante anche la collaborazione con Ray Aghayan, suo storico partner professionale e nella vita. Insieme ottennero tre nomination agli Oscar per i costumi di "Gaily, Gaily" (1969), "La signora del Blues" (1972), con Diana Ross nei panni di Billie Holiday, e "Funny Lady" (1975), per il quale realizzarono 40 completi ispirati agli anni Trenta per Barbra Streisand nel ruolo di Fanny Brice, occupandosi anche di cappelli, guanti, sciarpe e scarpe. Mackie aveva iniziato a imporre il proprio stile nel 1966, quando Mitzi Gaynor lo aveva scelto per i costumi del suo spettacolo a Las Vegas e dei successivi speciali televisivi. Proprio dopo aver assistito allo spettacolo di Gaynor, Carol Burnett decise di affidargli il lavoro per il suo programma televisivo. Oltre alla televisione e al teatro, Mackie lavorò anche per il cinema. Tra i suoi crediti figurano "Spiccioli dal cielo", diretto da Herbert Ross nel 1981, e "Per fortuna c'è un ladro in famiglia" del 1983. (di Paolo Martini)












