(Adnkronos) - “Vuoi essere seppellito, cremato o bollito?”. Piero Chiambretti scherza con Carlo Freccero sulla morte, lui ride e per qualche secondo la conversazione sembra restare nel registro surreale e provocatorio tipico del conduttore. Poi qualcosa cambia. La risata continua, ma gli occhi si fanno lucidi e dietro la battuta affiora la commozione di Chiambretti.
È il momento raccontato in un video della trasmissione "Fin che la barca" va rilanciato su X dal giornalista Massimo Falcioni, che lo definisce “stranissimo, in qualche modo toccante”. Come se Chiambretti sapesse qualcosa che non può dire.
I due, del resto, si conoscono da decenni e il loro rapporto va ben oltre quello tra un conduttore e un dirigente televisivo. Freccero ha avuto un ruolo importante anche nella carriera di Chiambretti: fu lui a presentargli Gianni Boncompagni, incontro dal quale sarebbe poi nato Chiambretti c’è, trasmesso su Rai2 all’inizio degli anni Duemila. Lo stesso Chiambretti ha raccontato di dovere a Freccero la nascita del suo “secondo Chiambretti”.












