(Adnkronos) - Ore di dubbi e riflessioni in casa Juventus. Dopo il pesante ko in campionato contro la Lazio, i bianconeri guardano già all'impegno in Europa League contro il Rennes per ipotecare la qualificazione al prossimo turno della competizione europea e rituffarsi poi nel campionato. Per la partenza a rallentatore in Serie A, sul tavolo degli imputati c'è in primis l'allenatore Luciano Spalletti. In queste ore, l'ex ct della Nazionale deve far fronte al malcontento dei tifosi e alle voci di un possibile cambio in panchina, con l'ipotesi del ritorno allo Stadium di Antonio
Conte. Una svolta al momento non presa in considerazione dalla società, che monitora comunque la situazione con attenzione verso i prossimi impegni.
"Se la squadra mi segue ancora? Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a ciò che ho fatto". Luciano Spalletti era apparso amareggiato in conferenza stampa, dopo la sconfitta di domenica a Torino contro la Lazio. Un ko senza appelli, che lascia una Juve affaticata - e fischiata in maniera pesante dai tifosi dello Stadium - all'ottavo posto in campionato a 11 punti dopo 7 giornate. "È stata una Juventus inferiore - aveva spiegato il tecnico - senza il pallino del gioco né idee. È anche difficile da spiegare".
L'allenatore della Juve fa i conti con i numeri, che raccontano 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 8 gol incassati e solo 9 segnati in 7 giornate. Il calendario delle prossime settimane non darà tregua, sarà inaugurato dalla sfida di giovedì 22 ottobre contro il Rennes e continuerà con le trasferte contro Lecce e Genoa. Fino a domenica 1 novembre, con il big match contro il Napoli a Torino, non ci saranno pause. In una serie di partite che darà indicazioni maggiori sulle ambizioni della squadra in questa stagione e sul destino del tecnico di Certaldo.
Come sempre, quando si parla di Juventus in difficoltà, si ipotizzano scenari e soluzioni. Ad oggi, in caso di separazione con Spalletti, tutti gli indizi porterebbero ad Antonio Conte. Il nome che più circola nell'ambiente bianconero e che più di altri attira le simpatie dei tifosi in virtù dei tanti successi condivisi insieme. Dopo l'addio al Napoli in estate, l'allenatore salentino rappresenta una suggestione. Soprattutto dopo le parole affidate a 'The Athletic' poche settimane fa, in un'intervista con vista sul futuro: "Ci sono molti club che hanno un po' perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in una di queste società per rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere. Club dove si respira pressione, dove sai perfettamente di non andarci solo per partecipare, ma per competere". La Juve, in questo senso, sarebbe una destinazione più che plausibile. Anche considerando la storia dell'ex capitano bianconero. Ma, nell'eventualità di un esonero di Spalletti, non è scontato che Conte accetti di allenare una squadra in corsa.













