(Adnkronos) - I giudici della Prima sezione penale della Cassazione hanno disposto un appello ter per i cinque poliziotti imputati nel caso Shalabayeva. Il nuovo processo d’Appello riguarda l’accusa di sequestro di persona della figlia di Alma Shalabayeva mentre è stata riconosciuta l’intervenuta prescrizione per il sequestro della donna. La procura generale della Cassazione nell’udienza che si è tenuta martedì scorso aveva chiesto il nuovo processo d’Appello per i cinque poliziotti con il sostituto procuratore generale della Cassazione Alessandro Cimmino che, non condividendo l’impostazione della sentenza d’Appello bis che aveva condannato tutti gli imputati a quattro anni, aveva fatto un distinguo tra i due uffici intervenuti nel caso, la Squadra Mobile e l’Ufficio Immigrazione, non ritenendo sussistente il concorso.
Per l’ex capo della Squadra Mobile di Roma Renato Cortese e per i funzionari dello stesso ufficio Francesco Stampacchia e Luca Armeni il pg aveva chiesto un appello ter solo per l’accusa di sequestro di persona della figlia di Alma Shalabayeva ritenendo che non c’è prova del dolo mentre per l’allora capo dell’Ufficio immigrazione Maurizio Improta e per il funzionario Vincenzo Tramma era stato sollecitato un nuovo processo di appello limitatamente alle attenuanti generiche ritenendo invece sussistente il dolo.











