(Adnkronos) -
Ci sarà anche l'Europa a Abu Dhabi, dove domani riprende il dialogo tra Ucraina e Russia. Le delegazioni di Kiev e Mosca tornano al tavolo con la mediazione degli Stati Uniti per un trilaterale che segna la potenziale riapertura del canale diplomatico mentre la guerra continua con un copione consolidato. Gli Europei e la Francia in particolare saranno "rappresentati" durante i colloqui, annuncia il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot. "Gli Europei saranno ben rappresentati e la Francia sarà ad Abu Dhabi per partecipare a queste discussioni. Non posso ancora dirvi chi rappresenterà la Francia in questa occasione, ma ci sarà", aggiunge.
La Russia continua a martellare con raid quotidiani, colpendo in particolare le infrastrutture energetiche e provocando un blackout esteso ad ampie zone del paese. L'Ucraina, a corto di sistemi di difesa aerea, non riesce a contrastare i missili di Mosca. Il presidente Volodymyr Zelensky fa il punto sugli effetti dei raid che hanno causato "interruzioni di corrente diffuse in tutta l'Ucraina. Solo nella regione di Zhytomyr, 140 condomini sono rimasti senza riscaldamento in seguito a un attacco". Il quadro, afferma Zelensky, è destinato a mutare anche nella regione di Kherson, 'complice' la tregua umanitaria che all'inizio del mese ha consentito di portare aiuti alla popolazione di Oleshky, città occupata dai russi. "Purtroppo, sotto la copertura di un'operazione umanitaria a Oleshky, l'esercito russo ha effettuato una significativa rotazione del personale e delle attrezzature sulla sponda sinistra. A Oleshky e nella comunità circostante sono state introdotte forze aggiuntive dell'occupante. Il comando delle Forze Armate dell'Ucraina deve presentare proposte per la protezione aggiuntiva della vita a Kherson dal terrore russo", spiega Zelensky.
Buone notizie, per Kiev, potrebbero arrivare dagli Stati Uniti. I democratici al Congresso stanno preparando un nuovo pacchetto di aiuti per la sicurezza dell'Ucraina, il cui importo potrebbe raggiungere i 15 miliardi di dollari. Si prospetta un'inversione di rotta dopo le elezioni di midterm che hanno consegnato la maggioranza di Camera e Senato ai dem. Gli Stati Uniti, da mesi, non forniscono aiuti diretti a Kiev ma vendono armi ai partner dell'Ucraina. L'ultimo accordo prevede la fornitura di 500 intercettori Patriot, per 2,1 miliardi di dollari, nei prossimi anni. Ora, però, dopo il voto di metà mandato il quadro potrebbe cambiare, come evidenzia il Financial Times.
"Rimedieremo al disegno di legge" del defunto senatore "Graham. Abbiamo passato un anno e mezzo cercando di imporre sanzioni alla Russia, ma sono state semplicemente respinte", ha dichiarato un esponente democratico, collaboratore della Commissione per le relazioni estere del Senato, aggiungendo che il partito spera di fornire un sostegno urgente all'Ucraina. La priorità per questo periodo è l'assistenza energetica. La commissione, inoltre ha chiesto a Elon Musk di conservare tutta la documentazione relativa al rallentamento del progetto Starlink in Ucraina. Sono in fase di preparazione anche richieste da inoltrare a porti, banche e altre organizzazioni coinvolte nell'accordo sul diesel stipulato da Trump con la Russia. Il Financial Times sottolinea che senza una maggioranza di due terzi in entrambe le camere, i Democratici non saranno in grado di superare il veto del presidente: Trump può bloccare iniziative legislative e diversi Repubblicani sostenitori dell'Ucraina, tra cui Tom Tillis, Mitch McConnell e Susan Collins, stanno lasciando il Senato dopo l'ultima tornata elettorale.











