Il Caat - Centro Agro Alimentare di Torino ospiterà il 3 settembre prossimo la “Vetrina del Peperone di Carmagnola” e il 6 settembre parteciperà alla Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola 2026 con il proprio presidente Fabrizio Galliati.
Valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio significa creare occasioni concrete di incontro tra chi produce, chi commercializza e chi rappresenta le comunità locali. È questo lo spirito con cui il Caat - Centro Agro Alimentare di Torino, rinnova il proprio impegno nella promozione delle produzioni d’eccellenza del territorio piemontese, con particolare attenzione, in questo periodo, al celebre Peperone di Carmagnola.
Due appuntamenti
Il Caat sarà protagonista di due appuntamenti inseriti nel programma della 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, manifestazione di riferimento per la valorizzazione di uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura piemontese.
Giovedì 3 settembre, a partire dalle ore 7, il Centro Agro Alimentare di Torino ospiterà all’ingresso della Galleria del Mercato la “Vetrina del Peperone di Carmagnola”, un momento di incontro tra istituzioni, produttori e operatori del mercato dedicato a raccontare il percorso del prodotto dalla terra alla commercializzazione.
La mattinata consentirà di mostrare concretamente il ruolo che il mercato agroalimentare riveste nella filiera: dopo la produzione nei territori di origine, il prodotto arriva infatti nei mercati all’ingrosso, dove viene promosso, commercializzato e indirizzato verso la distribuzione e il consumatore finale.
All’iniziativa prenderanno parte Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola; Filiberto Alberto, presidente del Consiglio Comunale della Città di Carmagnola; Domenico La Mura, assessore al commercio del Comune di Carmagnola; Domenico Tuninetti, presidente del Consorzio del Peperone di Carmagnola; Fabrizio Galliati, presidente del Caat ; Renata Fiorina, produttrice e membro del CdA del Caat ; Emanuele Gaito, sindaco di Grugliasco; Alessandro Errigo, sindaco di Rivoli.
Per la Città di Torino sarà presente Paolo Chiavarino, assessore al commercio, in rappresentanza del sindaco Stefano Lo Russo e dell’amministrazione comunale.
Attesi anche Re Peperone e la Bela Povronera, figure simboliche della tradizione legata al prodotto e alla manifestazione carmagnolese. Dopo il momento istituzionale e le interviste coordinate da Simona Riccio, organizzatrice dell’iniziativa per il Comune di Carmagnola, la delegazione visiterà gli spazi del CAAT per seguire il percorso del Peperone di Carmagnola all’interno del grande mercato all’ingrosso, con il contributo di Renata Fiorina, che illustrerà il passaggio dal campo alla commercializzazione.
A Carmagnola
Il secondo appuntamento sarà poi domenica 6 settembre a Carmagnola, dove il presidente del Caat Galliati parteciperà all’incontro “Agroalimentare, sport e territorio: nuovi progetti per il Piemonte”, insieme all’Assessore regionale Paolo Bongioanni. Il confronto sarà dedicato al rapporto tra agroalimentare, sport, giovani, corretti stili di vita e valorizzazione del territorio, con attenzione ai nuovi progetti per il Piemonte.
La partecipazione del Caat a questi appuntamenti conferma il ruolo del Centro Agro Alimentare di Torino come luogo di incontro tra produzione, mercato, distribuzione e territorio, valorizzando il legame con il Peperone di Carmagnola, il Consorzio, le istituzioni locali e le filiere agroalimentari piemontesi.
"Il Peperone di Carmagnola rappresenta perfettamente il valore che nasce dall'incontro tra territorio, qualità e capacità imprenditoriale – dichiara Galliati –. Il Caat è il luogo in cui il prodotto agricolo incontra il mercato e, proprio per questo, riteniamo importante raccontare anche questa parte della filiera. Ospitare la Vetrina del Peperone di Carmagnola significa valorizzare un’eccellenza del territorio e costruire occasioni concrete di collaborazione tra produttori, istituzioni, operatori del mercato e comunità locali".
La “Vetrina del Peperone di Carmagnola” diventa così non soltanto un momento dedicato a un prodotto simbolo del Piemonte, ma anche un’occasione per raccontare il valore di una filiera integrata, nella quale produzione agricola, mercato, distribuzione e istituzioni lavorano insieme per portare le eccellenze del territorio fino al consumatore.












