Il progetto Interreg Alcotra Vivere/Vivre, guidato dal GAL Escartons e Valli Valdesi insieme a numerose Unioni Montane francesi delle Hautes Alpes e della Savoia e all’Unione Montana Alta Valle Susa, rappresenta oggi uno dei percorsi più significativi di cooperazione transfrontaliera nelle Alpi occidentali. Con una dotazione finanziaria di 1,6 milioni di euro e una durata triennale, dal gennaio 2025 al gennaio 2028, l’iniziativa si inserisce come parte integrante della Strategia Alte Valli 2030, il quadro di sviluppo condiviso che punta a rafforzare servizi, identità e opportunità nelle aree montane.
L’obiettivo generale del progetto è migliorare l’accessibilità e la riconoscibilità dei servizi nei territori alpini, ma anche consolidare una cultura comune capace di superare i confini amministrativi. Vivere/Vivre lavora infatti su tre assi: la costruzione di una cultura transfrontaliera condivisa, il miglioramento dell’accoglienza territoriale e la creazione di spazi e servizi comunitari nati dal basso. Tra questi, il primo asse occupa un ruolo centrale, perché mette al centro le giovani generazioni e la loro capacità di immaginare un futuro comune a partire da una storia condivisa: quella degli Escartons, l’antica repubblica alpina che per secoli ha sperimentato forme avanzate di autogoverno, partecipazione e responsabilità collettiva.
È proprio su questo patrimonio che si fonda il percorso educativo avviato dall’Unione Montana Alta Valle Susa, partner di progetto, che ha individuato l’IISS Des Ambrois come soggetto attuatore delle attività previste per il biennio 2026–2027. Il programma comprende sei scambi scolastici con istituti francesi dei territori partner, finalizzati a far conoscere ai ragazzi la storia degli Escartons, a riflettere sui temi della partecipazione politica e dell’uso consapevole dei social network e a costruire un linguaggio comune tra giovani italiani e francesi. Questo percorso ambisce a far nascere il Parlamentino dei Giovani e delle Giovani degli Escartons, un organismo simbolico che adotterà la Carta dei Giovani, un documento di valori e impegni condivisi per il futuro del bacino alpino transnazionale.
Nel corso della primavera 2026 si sono già svolti i primi due scambi, che hanno coinvolto circa settanta studenti e dieci insegnanti. Dal 18 al 21 maggio gli studenti italiani hanno raggiunto la Francia, mentre dal 26 al 29 maggio sono stati gli istituti francesi a essere ospitati in Italia. Le scuole coinvolte sono l’IISS Des Ambrois di Oulx, il Collège Vauban di Briançon e il Collège Les Giraudes di L’Argentière-la-Bessée. Le attività hanno alternato momenti di formazione con docenti esperte sulla storia della Repubblica degli Escartons e sul suo portato contemporaneo, laboratori pratici dedicati alla realizzazione di podcast e manifesti comunicativi e visite guidate nei luoghi simbolo del territorio: il centro storico fortificato di Briançon, un’area naturale di L’Argentière-la-Bessée e il sito di Salbertrand nel Parco Alpi Cozie.
Proprio quest’ultima attività, guidata da Simona Molino e Agnes Dijoux di Chambre d’Oc, ha consentito di rafforzare la rete territoriale dell’istituto e ha aperto a studenti ed insegnanti le porte di una emozionante esperienza immersiva nel patrimonio storico e culturale della Repubblica degli Escartons.
Il successo delle prime due settimane di scambio ha aperto la strada a un ampliamento della rete educativa transfrontaliera. Per la primavera 2027 sono già in corso interlocuzioni con altri istituti della Savoia e dell’area di Modane, tra cui il Collège La Lauzière di Val-d’Arc, il Lycée Paul Héroult di Saint-Jean-de-Maurienne e il Lycée d’Altitude di Briançon. Parallelamente, il progetto prevede la creazione di due orchestre italo-francesi, che diventeranno un ulteriore strumento di dialogo culturale e di incontro tra giovani musicisti delle due valli.
Vivere/Vivre non è quindi soltanto un programma di scambi, ma un investimento sulla crescita culturale e civica delle nuove generazioni alpine. Attraverso la riscoperta della storia degli Escartons e la sperimentazione di nuove forme di partecipazione, il progetto contribuisce a formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscersi in un territorio condiviso e di costruire insieme il futuro delle Alte Valli.











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